Condizionatore portatile: la guida definitiva (e onesta) per sopravvivere all’estate 2026

L’estate arriva sempre all’improvviso. Un giorno sei tranquillo, il giorno dopo la tua camera da letto si trasforma in un forno e lavorare da casa diventa un’impresa di sopravvivenza. Le ondate di calore, un tempo eventi eccezionali, sono divenute strutturali, caratterizzate da una persistenza barica che trasforma gli ambienti residenziali non isolati in trappole termiche. Se sei arrivato su questa pagina, probabilmente ti trovi in quella zona grigia dove l’installazione di un impianto fisso sembra impossibile o troppo costosa nell’immediato, e stai cercando una soluzione rapida: il condizionatore portatile.

Ma il mercato è una giungla. Tra promesse di macchine “senza tubo”, sigle incomprensibili come BTU e la paura di bollette astronomiche, sbagliare acquisto è facilissimo. In questa guida non ti venderemo il prodotto del momento. Ti spiegheremo come funziona davvero questa tecnologia, quando conviene (e quando no) e come scegliere il modello giusto per non buttare soldi dalla finestra (letteralmente).

Il grande equivoco: condizionatore portatile vs raffrescatore

La prima cosa da fare è sgombrare il campo dalla ricerca più comune e più ingannevole del web: il miglior condizionatore portatile senza tubo.

Dobbiamo essere chiari: il condizionatore senza tubo non esiste.

Per capire perché, bisogna guardare alla fisica. Un condizionatore non “crea” freddo (il freddo in fisica non esiste, è solo assenza di calore). Un condizionatore sposta il calore da un punto A (la tua stanza) a un punto B (l’esterno). Per farlo, usa un compressore e un gas refrigerante. Il calore estratto deve uscire da qualche parte: ecco a cosa serve il tubo.

Quelli che vengono venduti come “senza tubo” sono in realtà raffrescatori evaporativi.

  • Come funzionano: Una ventola spinge l’aria attraverso un pannello bagnato (acqua o ghiaccio).
  • Il risultato: Abbassano la temperatura di 1-2 gradi al massimo, ma saturano l’ambiente di umidità.
  • Quando sceglierli: Solo se vivi in climi desertici. In Italia, dove il caldo è spesso afoso, aumentare l’umidità significa aumentare la percezione del calore e il disagio.

Se il tuo problema è l’umidità, paradossalmente un raffrescatore peggiora le cose. Molto meglio orientarsi su un dispositivo specifico: ne abbiamo parlato approfonditamente nella nostra guida su Deumidificatore: la guida definitiva 2026 a modelli, consumi e salute.

Uno degli errori più comuni e costosi commessi dai consumatori è la confusione tra condizionatori portatili e raffrescatori evaporativi (spesso commercializzati ingannevolmente come “condizionatori senza tubo” o “Air Cooler”).

CaratteristicaCondizionatore Portatile (R290)Raffrescatore Evaporativo (Acqua/Ghiaccio)
Principio FisicoCiclo a compressione di vapore (Entalpia)Evaporazione adiabatica dell’acqua
Variazione TemperaturaAbbattimento reale T (Calore Sensibile)Lieve calo T locale (1-3°C max)
Gestione UmiditàDeumidificazione attiva (Rimozione Calore Latente)Umidificazione (Aumento Calore Latente)
Scarico CaloreNecessario tubo di espulsioneNessuno scarico
Contesto IdealeClimi caldi e umidi (Estate Italiana)Climi torridi e secchi (es. Arizona, Deserti)
Effetto in ItaliaComfort termico realeEffetto serra/Sauna: aumenta l’indice di calore

Come funziona un condizionatore portatile (quello vero)

Il vero condizionatore portatile è tecnicamente un “monoblocco”. A differenza degli split fissi, dove il motore rumoroso è fuori sul balcone, qui tutto il macchinario (compressore, ventole, condensatore ed evaporatore) è racchiuso in una scatola che tieni in stanza con te.

I pro e i contro da accettare

Prima di strisciare la carta per un Pinguino condizionatore portatile o un Zephir, devi accettare tre compromessi:

  1. Il tubo: Deve uscire. Non ci sono santi.
  2. Il rumore: Il compressore è in camera con te.
  3. L’efficienza: Parte del calore generato dal motore resta in stanza e il tubo, se non isolato, irradia calore.

Tuttavia, è l’unica soluzione se sei in affitto, se vivi in un palazzo storico dove è vietato toccare la facciata, o se hai bisogno di freddo oggi e non puoi aspettare i tempi biblici di un installatore.

Nota: Se invece hai la possibilità di installare un fisso, ricorda che i vantaggi sono enormi. Non solo per il silenzio, ma anche per gli incentivi fiscali. Leggi la nostra analisi su Bonus Condizionatori e Climatizzatori 2026: Salvo il 50% per la prima casa per scoprire quanto potresti risparmiare.

La potenza: quanti BTU ti servono davvero?

Molti acquistano un condizionatore portatile a 12000 BTU pensando “più è meglio è”. Non è sempre così. Un condizionatore sovradimensionato consuma troppo e deumidifica male (si spegne troppo presto). Uno sottodimensionato non stacca mai e non raffredda.

Ecco una regola empirica per i portatili (che rendono meno dei fissi):

  • Fino a 20 mq: 9.000 BTU.
  • Da 20 a 30 mq: 10.000 – 11.000 BTU.
  • Da 30 a 40 mq: Serve assolutamente 12000 BTU o superiore. Ma generalmente il portatile farà fatica.
    • NB: Studi termotecnici stimano che fino al 30-40% della potenza frigorifera nominale della macchina venga sprecata per raffreddare l’aria calda che la macchina stessa costringe a entrare nell’ambiente. Un’unità da 12.000 BTU nominali potrebbe avere una resa effettiva netta di soli 7.000-8.000 BTU a causa di questo carico termico indotto.

Se hai soffitti alti, vetrate esposte a sud o vivi all’ultimo piano, il calcolo cambia. Per non sbagliare, ti consigliamo di usare il nostro strumento gratuito: Calcolo BTU Condizionatore: il calcolatore interattivo e la guida alla potenza (kW)

Installazione intelligente: il segreto del “Kit Finestra”

Dato che l’efficienza di fabbrica dei portatili è limitata, l’installazione gioca un ruolo cruciale. Un’installazione “plug-and-play” negligente può ridurre la resa del 50%.

Gestione termica del tubo di scarico (Coibentazione)

Il tubo flessibile in dotazione è solitamente realizzato in PVC sottile non isolato. Durante il funzionamento, la temperatura superficiale del tubo raggiunge i 50°C – 60°C.

  • Problema: Un tubo lungo 1,5 metri a 60°C agisce come un radiatore da 500-800 Watt acceso nella stanza che si sta cercando di raffreddare, annullando parte del lavoro del compressore.
  • Soluzione Tecnica: È imperativo coibentare il tubo. Esistono in commercio manicotti in neoprene o materiale composito multistrato riflettente specifici per tubi da 150mm.
  • Guadagno: La coibentazione riduce la temperatura superficiale esterna a temperatura ambiente (~25-27°C), eliminando il rientro di calore per irraggiamento e convezione. L’efficienza globale del sistema può aumentare del 10-15% con una spesa irrisoria (<30€).   

Sigillatura dell’interfaccia finestra

Lasciare la finestra socchiusa senza sigillatura è l’errore più grave, permettendo il rientro massiccio di aria calda (cortocircuito termico).

  1. Foro a vetro/muro: È la soluzione Gold Standard. Garantisce la miglior tenuta pneumatica e termica. I portatili includono flange e tappi per questa installazione.
  2. Kit finestra (Window Seal): Per chi non può bucare i vetri (affitto), i kit in tessuto poliestere/PU con velcro e cerniera sono obbligatori.
    • Efficacia: Bloccano il rientro dell’aria calda espulsa e riducono l’infiltrazione. Costo medio 20-30€.   
    • Pannelli rigidi: Per finestre scorrevoli o tapparelle, i pannelli in PVC estensibili sono preferibili al tessuto per la migliore capacità isolante.

🛑 I 2 Accessori per non sprecare freddo

Come hai letto, il tubo di scarico diventa bollente e la finestra socchiusa fa rientrare il caldo. Per massimizzare la resa del tuo portatile servono due cose:

1. Guarnizione Finestra

Sigilla l’uscita dell’aria calda. Universale per finestre a battente.

Vedi Guarnizione ➤

2. Rivestimento Tubo

Manicotto termico per coprire il tubo di scarico ed evitare che irradi calore in stanza.

Vedi Isolante ➤

Attenzione però: se decidi di fare lavori più invasivi (come bucare un muro perimetrale), verifica sempre se serve una pratica edilizia, specialmente in condominio. A tal proposito, la nostra guida CILA per Bonus Ristrutturazione: quando serve e come presentarla (guida 2026) può chiarirti le idee sui permessi.

Capitolo Consumi: quanto mi costa il fresco?

La domanda dei portafogli: quanto consuma un condizionatore portatile? I portatili sono meno efficienti dei fissi. Se un fisso è spesso in classe A+++, un ottimo portatile arriva a malapena alla classe A o A+.

Facciamo due conti reali. Un modello medio assorbe circa 1 kWh di elettricità per ogni ora di funzionamento “a regime”. Se lo usi 6 ore al giorno per un mese:

  • 6 ore x 30 giorni = 180 kWh.
  • Costo medio energia (ipotizziamo 0,25€/kWh) = 45€ al mese solo per rinfrescare una stanza.

Se cerchi un condizionatore portatile A+++, preparati a spendere molto per l’acquisto (spesso sopra i 700€). Se i consumi ti preoccupano, potresti valutare se la tua casa è adatta al fotovoltaico plug-and-play per compensare la spesa estiva. Hai letto Fotovoltaico da Balcone 2026: La Guida Definitiva a Prezzi, Accumulo, Kit Migliori e Normativa? Potrebbe essere l’accoppiata vincente per climatizzare a costo quasi zero.

⚡ 45€/mese sono troppi? Controlla la tariffa.

Il condizionatore portatile è un elettrodomestico energivoro. Se la tua tariffa luce è superiore a 0,15-0,20 €/kWh, la bolletta estiva sarà un salasso.

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Il fattore Rumore: esiste il condizionatore portatile silenzioso?

Qui bisogna essere onesti. “Silenzioso” nel mondo dei portatili è un termine relativo.

  • Un condizionatore fisso emette circa 20-22 dB (un sussurro).
  • Un condizionatore portatile silenzioso di fascia alta (es. Pinguino con tecnologia Silent o modelli Comfee top di gamma) scende a circa 45-50 dB in modalità “Sleep”.
  • Un modello economico (come molti Zephir condizionatore portatile base) viaggia sui 60-65 dB.

È la differenza tra il rumore di una biblioteca e quello di una conversazione animata. Se hai il sonno leggero, il consiglio è di raffreddare la stanza prima di andare a dormire, per poi spegnerlo o lasciarlo in modalità sola ventilazione.

Se il rumore è un deal-breaker per te, l’unica via è il fisso. E oggi, con le nuove tecnologie, conviene ancora di più. Ne parliamo in Tecnologia Inverter vs On-Off: Perché nel 2026 passare all’Inverter conviene.

Non solo freddo: la Pompa di Calore

Molti modelli hanno una valvola di inversione che permette di riscaldare l’ambiente in inverno. Sono utili? Sì, ma con riserva. Vanno benissimo per le mezze stagioni o per scaldare un bagno velocemente prima della doccia. Ma non possono sostituire il riscaldamento principale: quando fuori si va sotto i 5-7 gradi, il portatile “congela” e perde drasticamente efficienza, consumando molta elettricità per produrre poco calore.

Per il riscaldamento serio, meglio affidarsi a sistemi più evoluti. Se stai valutando di cambiare impianto, il confronto Caldaia a Condensazione o Pompa di Calore? Guida alla scelta e confronto costi 2026 è fondamentale per capire dove sta andando il mercato (e le normative).

Analisi di mercato: i migliori brand e modelli del 2026

L’analisi comparativa dei prodotti disponibili sul mercato italiano nel 2026 evidenzia quattro player principali, ognuno con una specifica caratteristica

De’Longhi (Gamma Pinguino)

Il leader di mercato per affidabilità e valore residuo.

  • Top di Gamma 2026: Pinguino PAC EX100 Silent (o evoluzioni serie EL).
    • Tech: Classe A++ (rarissima nei portatili), gas R290, tecnologia Real Feel che agisce automaticamente riducendo l’umidità prima della temperatura per il massimo comfort fisiologico.
    • Pro: Efficienza energetica (EER 3.6), silenziosità relativa superiore alla media, display frontale diagnostico.
    • Contro: Prezzo elevato (>700-800€), tubo singolo.   
  • Tecnologia CST: I modelli “Care4Me” (es. PAC EL112 CST) includono sensori nel telecomando che comunicano via Bluetooth con l’unità, garantendo che la temperatura sia raggiunta esattamente dove si trova l’utente e non solo attorno alla macchina.   

Olimpia Splendid (Gamma Dolceclima)

Eccellenza nel design e nella compattezza.

  • Modello Chiave: Dolceclima Air Pro 13 A+ WiFi.
    • Tech: 13.000 BTU, Wi-Fi integrato di serie, flap motorizzato “Blue Air” per lanciare l’aria in alto ed evitare flussi diretti fastidiosi.
    • Pro: Sistema di smaltimento condensa automatico (nebulizzazione) molto efficiente: in modalità raffreddamento non va quasi mai svuotata la vaschetta. Design pulito Made in Italy.
    • Contro: Pressione sonora percepibile alle massime velocità.  

Argo Clima

Rapporto potenza/prezzo aggressivo e funzionalità smart.

  • Modello Chiave: Argo Milo Plus.
    • Tech: 13.000 BTU, Pompa di Calore (caldo/freddo), Wi-Fi nativo.
    • Pro: Potenza bruta elevata, ideale per open space fino a 35-40 mq. Design verticale che occupa poco spazio a pavimento. Prezzo competitivo (~400-500€).
    • Contro: Rumorosità in linea con la potenza elevata.   

Trotec e Comfee

  • Trotec: Brand tedesco orientato alla sostanza. Il modello PAC 3550 PRO è il riferimento per chi cerca l’efficienza del doppio tubo (o predisposizione), sacrificando l’estetica per la resa termodinamica.   
  • Comfee (Midea Group): Re del segmento entry-level. Modelli come Sognidoro o Ambra offrono compressori solidi (spesso Toshiba/GMCC) a prezzi imbattibili (200-300€). Ideali per chi ha budget limitato o seconde case.

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Abbiamo selezionato i modelli migliori. Consiglio: controlla entrambi i store, spesso i prezzi variano di 50-100€ in base alle offerte del giorno.

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Quadro Fiscale: Bonus e Detrazioni 2026

La normativa fiscale 2026 è complessa e richiede attenzione per evitare errori nella dichiarazione dei redditi.

Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026

È la via principale per detrarre i condizionatori portatili.

  • Detrazione: 50% della spesa recuperabile in 10 rate annuali IRPEF.
  • Tetto spesa: 5.000 € per il 2026 (confermato).
  • Requisito vincolante: L’acquisto deve essere collegato a lavori di ristrutturazione edilizia (manutenzione straordinaria, restauro, etc.) iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto (01/01/2025).
  • Requisito tecnico: Il portatile deve essere di classe energetica A+ o superiore.
  • Pagamento: Obbligatorio metodo tracciabile (bonifico, carta di credito/debito). Conservare fattura e ricevuta.   

9.2 Ecobonus e Bonus Casa

  • Ecobonus: Generalmente non applicabile ai portatili. L’ENEA richiede requisiti severi di efficienza e soprattutto la sostituzione integrale dell’impianto di climatizzazione invernale esistente. Un portatile non è considerato impianto fisso sostitutivo.   
  • Bonus Ristrutturazioni: Se si installa una pompa di calore (anche portatile) che apporta risparmio energetico, teoricamente rientra nell’art. 16-bis del TUIR. Tuttavia, la prassi dell’Agenzia delle Entrate tende a favorire gli impianti fissi. La strada del “Bonus Mobili” (se c’è ristrutturazione) è burocraticamente molto più sicura e lineare per un dispositivo mobile “plug-and-play”.   
  • Obbligo ENEA: Anche per il Bonus Mobili ed Elettrodomestici che comportano risparmio energetico (come i condizionatori), è previsto l’invio della comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dal collaudo/acquisto.

Manutenzione e Problemi Comuni

Un condizionatore portatile richiede attenzioni.

  1. Filtri: Vanno lavati ogni 2 settimane. Un filtro sporco riduce la potenza del 30% e fa consumare di più.
  2. Condensa: Anche se molti modelli moderni nebulizzano la condensa fuori dal tubo dell’aria calda, in giornate molto umide la vaschetta interna si riempie. Se si accende la spia “Full”, la macchina si ferma.
  3. Pulizia interna: A fine stagione, fai girare la ventola per un’ora per asciugare l’interno prima di riporlo, per evitare muffe.
  4. Sanificazione: A inizio e fine stagione, utilizzare uno spray igienizzante per condizionatori sulle alette dell’evaporatore (spesso accessibili togliendo il filtro) per prevenire muffe e Legionella.

Se invece noti che il condizionatore puzza o non raffredda più come prima, potrebbe servire una sanificazione più profonda, simile a quella che si fa per le caldaie. A proposito di manutenzioni obbligatorie (per gli altri impianti), ti ricordiamo la nostra guida Manutenzione caldaia: guida completa 2026 a obblighi, costi e bollino blu.

Conclusioni: Portatile o Fisso?

Il condizionatore portatile è un “salvavita”. Se sei in affitto, è l’unica scelta. Se devi raffreddare una stanza non raggiunta dall’impianto centralizzato, è perfetto.

Tuttavia, se sei proprietario di casa, consideralo una soluzione tampone. Un impianto fisso:

  • Aumenta il valore della casa.
  • Consuma la metà.
  • È silenzioso.
  • È detraibile al 36% o 50%.

Prima di spendere 500€ per un portatile, fatti fare un preventivo per un fisso. Potresti scoprire che, grazie agli incentivi fiscali, la differenza di prezzo non è così abissale come credi.

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Considerando le detrazioni fiscali, un condizionatore fisso installato aumenta il valore della casa, è silenzioso e consuma la metà di un portatile.

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Hai ancora dubbi su quale modello scegliere? Non guardare solo il prezzo. Guarda l’etichetta energetica e i decibel. E se decidi che è ora di fare il grande passo verso un impianto fisso che ti garantisca comfort per i prossimi 15 anni: 👉 Leggi la nostra guida strategica: Bonus Ristrutturazione 2026: La guida definitiva e aggiornata.

FAQ Estesa: Tutto quello che devi sapere sul Condizionatore Portatile

🔌 Installazione e Tubo di Scarico

1. Ho le finestre a battente (non scorrevoli). Come faccio con il tubo? È il problema n.1 in Italia. I kit inclusi nella scatola sono spesso pensati per finestre a ghigliottina (stile americano). Per le finestre italiane a battente devi acquistare una guarnizione universale per finestre (spesso chiamata “telo isolante” o “window seal”). È un telo in tessuto impermeabile con velcro che si attacca al telaio e all’anta aperta, creando una “tenda” con una zip centrale dove far passare il tubo. Costa circa 20-30€ ed è essenziale per non far rientrare il caldo.

2. Posso allungare il tubo di scarico se non arriva alla finestra? ASSOLUTAMENTE NO. È l’errore che uccide i condizionatori. Il tubo è calcolato per quella lunghezza (di solito 1,5m) e quel diametro. Se lo allunghi, il compressore non riesce a spingere fuori l’aria calda, si surriscalda e va in blocco (o si rompe). Se devi coprire più distanza, sposta il condizionatore, non allungare il tubo.

3. Posso far scaricare il tubo nella canna fumaria o nel camino? Sì, ma con cautela. Il foro deve essere sigillato bene attorno al tubo per evitare che l’aria calda torni indietro. Inoltre, assicurati che la canna fumaria sia pulita e tiri bene. Attenzione: se vivi in condominio, verifica che non sia una canna fumaria collettiva in uso (es. per caldaie), altrimenti è vietato per legge e pericoloso.

4. Esistono condizionatori portatili con l’unità esterna (split portatili)? Esistevano (i famosi modelli “a valigetta” che si appendevano fuori dalla finestra), ma sono quasi scomparsi dal mercato perché costosi e scomodi da installare ogni volta. Oggi il mercato è dominato dai monoblocco (tutto dentro casa). Se cerchi l’efficienza dello split, valuta un impianto fisso.

⚡ Consumi, Elettricità e Tecnica

5. Posso collegare il condizionatore a una ciabatta o prolunga? Sconsigliato. Un portatile all’avvio (spunto) assorbe moltissima corrente. Le ciabatte economiche possono surriscaldarsi e fondersi, creando rischio incendio. Collegalo sempre direttamente alla presa a muro (tipo Shuko). Se proprio devi usare una prolunga, assicurati che abbia un cavo di sezione grossa (almeno 1.5mm² o 2.5mm²) e non sia arrotolata.

6. Che differenza c’è tra “condizionatore” e “deumidificatore”? Il portatile fa entrambi? Sì, quasi tutti i portatili hanno la funzione “Dry” (Goccia).

  • Modalità Cool (Freddo): Raffredda l’aria e toglie umidità. L’aria esce fredda, il tubo scotta.
  • Modalità Dry (Deumidificatore): La ventola gira piano, l’obiettivo è solo togliere acqua dall’aria. Attenzione: in questa modalità spesso devi collegare un tubicino per lo scarico continuo dell’acqua in una bacinella, altrimenti la vaschetta interna si riempie in 30 minuti e la macchina si ferma.

7. Il gas refrigerante si deve ricaricare come nell’auto? No. Il circuito di un condizionatore portatile è ermeticamente sigillato (come un frigorifero). Se manca gas, significa che c’è una perdita/rottura grave. Visto il costo della riparazione e del gas, spesso conviene ricomprare l’apparecchio nuovo. Non è prevista “ricarica” come manutenzione ordinaria.

8. Tecnologia Inverter vs On-Off: vale la pena sui portatili? La tecnologia Inverter (che modula la potenza invece di spegnere/accendere) è rara e costosa sui portatili. Esiste, ma porta il prezzo sopra i 700-800€. A quel punto, il divario di prezzo con un fisso (molto più efficiente) si azzera. Per un portatile “da battaglia” che usi 20 giorni l’anno, un buon On-Off va benissimo.

🤧 Salute, Comfort e Notte

9. Posso dormire con il condizionatore portatile acceso? Fa male? Non fa male se imposti la temperatura giusta (25-26°C) e non ti fai colpire dal getto d’aria diretto. Il problema vero è il rumore. Anche in modalità “Silent”, avrai un compressore che ronza a 2 metri dalle orecchie. Molti lo usano per raffreddare la stanza prima di dormire, poi lo spengono o lasciano solo la ventola.

10. L’aria del condizionatore portatile secca la gola? Sì, perché raffreddando l’aria toglie umidità (è inevitabile). Se ti svegli con la gola secca, prova a non scendere troppo con la temperatura. Alcuni modelli top di gamma (come il Pinguino De’Longhi) hanno sistemi per preservare un minimo di umidità corretta.

11. È sicuro per bambini o animali domestici? Sì, le griglie sono strette. Ma attenzione agli animali piccoli (criceti, conigli) se lasci il condizionatore a terra: il flusso d’aria fredda basso potrebbe farli ammalare. Inoltre, assicurati che il cavo non sia “masticabile”.

🛠️ Manutenzione e Problemi

12. Perché il mio condizionatore portatile perde acqua sul pavimento? Succede per tre motivi:

  1. Non è in piano: Se il pavimento è storto, la vaschetta tracima.
  2. Tappo di scolo lento: Controlla il tappino di gomma sul retro (in basso).
  3. Filtri sporchissimi: Se l’aria non passa, si forma ghiaccio all’interno che poi si scioglie tutto insieme allagando la vaschetta. Pulisci i filtri! È la regola d’oro.

13. Il condizionatore emana un cattivo odore (puzza di muffa/aceto). Cosa faccio? È colpa dei batteri che proliferano nell’umidità residua sullo scambiatore interno.

  • Soluzione immediata: Compra uno spray igienizzante per clima (si spruzza sui filtri e nella bocchetta di aspirazione).
  • Prevenzione: Prima di spegnerlo definitivamente o riporlo per l’inverno, fallo andare in modalità solo ventilazione per 1 ora. Questo asciuga l’interno ed evita la formazione di muffe.

14. Ho perso il telecomando. Posso usarlo lo stesso? Sì, quasi tutti hanno un pannello comandi a bordo. Ma se vuoi le funzioni avanzate, molti modelli recenti (Comfee, Olimpia Splendid) sono Wi-Fi. Scarica l’app del produttore e usa lo smartphone come telecomando. Verifica la compatibilità nel manuale.

15. Quando accendo il condizionatore salta la corrente. Perché? Probabilmente hai superato i 3 kW del contatore standard. Se hai acceso contemporaneamente: Condizionatore (1 kW) + Forno (2 kW) + Lavatrice, il contatore “scatta”. Il condizionatore portatile è un elettrodomestico energivoro. Usalo con intelligenza o valuta di aumentare la potenza del contatore.

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