Come sto quando sento parlare della CILA per bonus ristrutturazione

CILA per Bonus Ristrutturazione: quando serve e come presentarla (guida 2026)

Se non è il primo articolo sui bonus che leggi, sicuramente non è la prima volta che senti parlare di CILA. Cos’è? Serve sempre? Quanto costa? Dove si prende? Con i controlli dell’Agenzia delle Entrate sempre più attenti nel 2025, presentare la pratica corretta è fondamentale.

Sei nel posto giusto. Oggi dissezioniamo questo acronimo, basandoci sulla normativa vigente (DPR 380/2001) e sui chiarimenti della Circolare AdE 8/E/2025 e aggiornamento del Febbraio 2026. Ti spiegheremo tutto quello che devi sapere sulla CILA, senza usare un linguaggio da ufficio tecnico.

Cos’è la CILA

Contrariamente a quanto molti pensano, la CILA non è una richiesta di permesso (come il vecchio Permesso di Costruire). È una comunicazione ufficiale con cui tu, tramite un tecnico, informi il tuo Comune che stai per iniziare dei lavori. L’acronimo sta per “Comunicazione Inizio Lavori Asseverata”.

La parola chiave è “Asseverata”. Significa che un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) si assume la responsabilità legale e “giura” (assevera) che il tuo progetto rispetta tutte le normative.

Novità: Il decreto Salva Casa (L. 105/2024)

Con il recente “Decreto Salva Casa“, la CILA ha assunto un ruolo ancora più importante. Oggi, nella relazione tecnica, il professionista può dichiarare e sanare le lievi difformità (tolleranze costruttive entro il 2%) garantendo lo “Stato Legittimo” dell’immobile. Questo ti protegge da problemi futuri se vorrai rivendere casa.

Quando serve la CILA (e quando no)

La regola generale fiscale è che il Bonus Ristrutturazione spetta per gli interventi di manutenzione straordinaria. Tuttavia, non sempre la manutenzione straordinaria richiede la CILA.

Tipo di lavoroPermesso richiestoEsempi tipiciDiritto al Bonus (singola unità)
Manutenzione OrdinariaEdilizia Libera (nessun permesso)Tinteggiatura, sostituzione pavimentiNO (su casa singola)
Straordinaria “Leggera”CILASpostamento tramezzi, rifacimento impianti
Straordinaria in Edilizia LiberaEdilizia Libera (nessun permesso)Sostituzione caldaia, infissi (con atto notorio)
Straordinaria “Pesante”SCIAInterventi su parti strutturali
Difformità Lievi (Salva Casa)CILA TardivaSpostamenti interni non strutturali, tolleranze ±2%SÌ (con sanatoria, sanzione ridotta)
Aggiornato a L. 105/2024 e Bilancio 2026: Proroga bonus al 50%, CILA invariata.
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CILA o SCIA? Come capire quale serve per i tuoi lavori

Spesso si fa confusione tra CILA e SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). La differenza sta nello “scheletro” della casa.

  • Serve la CILA se abbatti o sposti muri non portanti (i classici tramezzi), rifai gli impianti, o unisci due stanze. La struttura dell’edificio non viene toccata.
  • Serve la SCIA se i lavori sono più “pesanti” e toccano parti strutturali: ad esempio, se devi aprire una porta in un muro portante, rifare il tetto, modificare le facciate o consolidare un solaio. La SCIA è più complessa e costosa, e richiede calcoli strutturali specifici.

Chi può presentare la CILA e quali documenti servono?

La pratica non deve essere per forza presentata dal proprietario. Può essere intestata anche a chi ha un “titolo legittimo”, ad esempio:

  • L’inquilino in affitto (con il consenso del proprietario).
  • Il familiare convivente.
  • Il futuro acquirente (ne parliamo nelle FAQ).

Oltre ai tuoi documenti d’identità e all’atto di proprietà, il tecnico dovrà preparare e allegare:

  • La relazione asseverata e i disegni di progetto (stato di fatto e di progetto).
  • La Dichiarazione di assenso (se ci sono comproprietari o se non sei il proprietario esclusivo).
  • Il DURC dell’impresa edile (il documento che attesta che l’impresa è in regola con i contributi dei lavoratori). Nota bene: affidarsi a imprese “in nero” blocca la CILA e ti fa perdere i bonus.

CILA in 5 passi: dal tecnico all’inizio dei lavori

  • Scegli il tecnico: Non puoi fare da solo. Contatta un geometra o architetto.
  • Il Rilievo: Il tecnico viene a casa a prendere le misure esatte.

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  • Il progetto: Il tecnico disegna lo stato di fatto (com’è ora) e il progetto (come diventerà).
  • L’invio: Il tecnico invia la pratica online al SUE (Sportello Unico Edilizia) del Comune.
  • Inizio lavori: Dal momento in cui hai la ricevuta di invio (protocollo), puoi iniziare a demolire.

I costi della CILA

I costi si dividono in due parti:

  • Diritti di segreteria: Una tassa fissa comunale, che varia mediamente tra 50€ e 250€.
  • Parcella del tecnico: Il costo principale. Per una CILA standard, la parcella di un professionista può variare mediamente tra 500€ e 1.500€+, in base alla complessità.

La buona notizia: La parcella del tecnico è una spesa professionale ed è interamente detraibile con il Bonus Ristrutturazione! Leggi anche: Come inserire il bonus ristrutturazione nel 730: guida pratica alla dichiarazione

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La parcella per la CILA è libera e varia molto da professionista a professionista. Non fermarti al primo preventivo.

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Domande frequenti (FAQ)

Posso presentare la CILA prima del rogito (quando non sono ancora proprietario)?

Sì! Se hai firmato il contratto preliminare (il compromesso) registrato e hai un accordo scritto con il venditore che ti autorizza a iniziare i lavori e ti consegna le chiavi in anticipo, puoi presentare la CILA e iniziare la ristrutturazione prima dell’atto notarile definitivo.

La CILA può essere intestata a mia moglie/mio marito per prendere il Bonus?

Sì. La CILA può essere intestata a un “familiare convivente” (coniuge, parente entro il terzo grado). L’importante è che il familiare paghi materialmente le fatture (con bonifico parlante a suo nome) e che la convivenza esista già al momento dell’inizio dei lavori.

Ho dimenticato di presentare la CILA. Posso rimediare?

Sì, con la “CILA in sanatoria” (o tardiva). Se i lavori sono già in corso o finiti ma rispettano le regole, puoi presentarla pagando una sanzione di 1.000€ (che si riduce a 333€ se la presenti spontaneamente mentre i lavori sono ancora in corso). Ti salva il diritto al bonus!

Cosa succede se il tecnico sbaglia la CILA? Di chi è la colpa?

Dipende. Se l’errore è progettuale o normativo, la responsabilità (anche per il risarcimento danni) ricade sul professionista che ha firmato l’asseverazione. Tuttavia, se l’errore fa saltare i requisiti per le detrazioni fiscali, l’Agenzia delle Entrate chiederà i soldi indietro a te (che dovrai poi rivalerti sul tecnico). Per questo è vitale scegliere un professionista esperto.

Serve la CILA per il Bonus Mobili?

Sì, o Atto Notorio. Il Bonus Mobili scatta solo se c’è un intervento di manutenzione straordinaria a monte. La data di protocollo della CILA (o dell’Atto Notorio per lavori in edilizia libera che danno diritto al bonus) deve essere rigorosamente precedente alla data di acquisto dei mobili.

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Devi conservare CILA, fatture e bonifici fino a fine controlli. Basta un tubo che perde in cantina o un principio d’incendio per distruggere le prove della detrazione.

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La CILA non è un mostro burocratico da temere, ma un passaggio formale che, gestito da un buon tecnico, garantisce il tuo diritto a tutti i Bonus e ti protegge da future contestazioni. Affidati a un tecnico e conserva la ricevuta di protocollo per 15 anni.

Avvertenza: Le informazioni contenute in questa guida sono aggiornate alla normativa vigente al 3 gennaio 2026, inclusa la Legge di Bilancio 2026, la Circolare AdE n. 8/E del 19 giugno 2025 e la guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” aggiornata dall’Agenzia delle Entrate a febbraio 2026. Le regole fiscali e edilizie sono soggette a variazioni, interpretazioni o aggiornamenti successivi. Questa guida ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza fiscale, legale o professionale personalizzata.

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