Con il bonus mobili 2025 la casa del sogno come questa ti costa meno.

Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026: guida completa per arredare casa con lo sconto del 50%

In breve (2026):

  • Detrazione: 50% su spesa massima di 5.000€.
  • Requisiti essenziali: Interventi di ristrutturazione qualificati (almeno manutenzione straordinaria) iniziati prima dell’acquisto. Pagamenti tracciabili via carta o bonifico semplice.
  • Novità 2026: Proroga invariata.

Quando si fanno i lavori in casa di solito si cambiano anche i mobili. Giustamente, quel vecchio divano che un tempo era beige e ora non si capisce più di che colore è diventato, con i segni del caffè e di torta al lampone… No, bisogna cambiare. Ed è una spesa, che sebbene sembri piccola al confronto con il costo del resto dei lavori, piccola non è affatto. Ma ho una buona notizia.

Si chiama Bonus Mobili ed Elettrodomestici, l’agevolazione per chi rinnova casa. Confermata dalla fresca Legge di Bilancio 2026 – approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale alla fine del 2025 – il bonus mantiene le regole del passato recente, estendendosi fino al 31 dicembre 2026 senza sorprese o tagli. Ma attenzione: per accedervi, i lavori di ristrutturazione devono partire dal 1° gennaio 2025, e l’acquisto deve seguire l’avvio degli interventi. In questa guida, esploreremo ogni aspetto, basandoci sulle indicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

La regola: senza ristrutturazione, niente Bonus Mobili

🚿 Devi arredare il Bagno o cambiare le Luci?

Mobili bagno sospesi, specchiere LED e lampadari di design rientrano nel Bonus Mobili al 50%.

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Puoi accedere al Bonus Mobili solo se hai avviato un intervento di ristrutturazione edilizia (manutenzione straordinaria). La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere precedente alla data in cui paghi i mobili.

  • Esempio corretto: Inizio lavori 1° Febbraio -> Compro il divano il 15 Febbraio.
  • Esempio sbagliato: Compro la cucina in saldo a Gennaio -> Inizio i lavori a Febbraio. (Bonus perso).

Cosa fa fede per la data?

  • Se hai la CILA: La data di protocollo della CILA.
  • Se sei in Edilizia Libera: La data indicata nell’Atto di Notorietà (che autocertifichi).
  • Acquisto immobile da impresa ristrutturatrice: Data rogito/assegnazione.
📚 Approfondimenti Utili:
  1. Leggi anche la nostra guida sulla CILA: CILA per Bonus Ristrutturazione: quando serve e come presentarla (guida 2026)
  2. Qui trovi tutte le informazioni sul Bonus Ristrutturazione 2026 e un facsimile dell’Atto di Notorietà da scaricare: Bonus Ristrutturazione 2026: La guida definitiva e aggiornata

ll “trucco” dell’Edilizia Libera (Condizionatori e Caldaie)

Molti non lo sanno, ma non serve abbattere i muri per avere il Bonus Mobili. Anche la sostituzione della caldaia o l’installazione di un condizionatore a pompa di calore sono considerati “Manutenzione Straordinaria su impianti”. Quindi, se installi un condizionatore (anche senza CILA, ma con Atto Notorio), hai diritto al Bonus Mobili per comprare il letto o la scrivania nuova! Leggi anche la nostra guida Bonus Condizionatore 2026.

I numeri chiave del Bonus Mobili (2026)

  • Detrazione: 50% della spesa, da recuperare in 10 rate annuali sull’IRPEF.
  • Massimale di spesa: Per il 2025, il tetto massimo di spesa è di 5.000 €.
  • Massimale separato: I 5.000€ del Bonus Mobili sono un budget separato e aggiuntivo rispetto a quello dei lavori di ristrutturazione.

Esempio: se spendi 5.000€ per la cucina nuova, il 50% (cioè 2.500€) ti verrà restituito dallo Stato in 10 anni. Questo significa che ogni anno, per 10 anni, pagherai 250€ di tasse IRPEF in meno.

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Dove vanno i mobili? E quali posso comprare?

Altro dubbio comune: “Se rifaccio il bagno, posso comprare il divano per il salotto?”. La risposta è SÌ. I mobili acquistati possono essere destinati ad arredare un qualsiasi ambiente della casa oggetto di ristrutturazione. Per la lista completa e ufficiale puoi sempre consultare la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa puoi comprare

CategoriaInclusi (Esempi)EsclusiClasse Energetica Minima
Mobili NuoviLetti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, lampadari/illuminazione.Porte, parquet/pavimentazioni, tende/tendaggi, soprammobili.N/A
Grandi ElettrodomesticiFrigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni, microonde, stufe elettriche, piastre, radiatori, ventilatori, condizionatori.TV, tostapane, piccoli elettrodomestici senza etichetta obbligatoria.Forni: ≥ A
Lavatrici, Lavasciuga, Lavastoviglie: ≥ E Frigoriferi, Congelatori: ≥ F Altri: Basso consumo se applicabile.

Come pagare (la grande differenza con gli altri bonus)

Per il Bonus Mobili, le regole di pagamento sono più flessibili.

  • Metodi ammessi:
    • Carta di debito (Bancomat) o carta di credito: È il metodo più semplice e consigliato.
    • Bonifico parlante (bancario o postale).
  • Metodi NON Ammessi: Assegni e contanti.

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💡 Consiglio Pro: Comprando online l’estratto conto della carta di credito fa fede in automatico per la detrazione, azzerando il rischio di sbagliare la causale del bonifico.

I documenti da conservare

Per non avere problemi in caso di controlli, conserva:

  1. Fattura di acquisto: Deve riportare la descrizione del bene (es. “Divano 3 posti”).
  2. Prova del pagamento: Ricevuta del POS (“scontrino della carta”) o estratto conto bancario.
  3. Documentazione dei lavori: CILA o Atto di Notorietà che dimostri che i lavori sono iniziati prima dell’acquisto.

Comunicazione ENEA: un passo obbligatorio per gli elettrodomestici

Per forni, frigo e simili, invia i dati all’ENEA entro 90 giorni dal collaudo. Non è fatale ometterlo, ma evita sanzioni. È un controllo sull’efficienza energetica, allineato agli obiettivi green nazionali.

Leggi la nostra guida alla Comunicazione ENEA.

📂 Non perdere il Bonus per un foglio perso

Per ottenere la detrazione, devi conservare le fatture e le ricevute dei pagamenti per 10 anni. Se le perdi, perdi il rimborso.

Consiglio: Archivia subito tutto in un Raccoglitore a Soffietto dedicato e fai una scansione digitale di sicurezza.

Differenze con altri incentivi: non confondere con il Bonus Green

Il Bonus Mobili è legato a ristrutturazioni, mentre il “Bonus Elettrodomestici Green” è un contributo diretto fino al 30% del costo (max 100-200 euro per pezzo, solo uno per famiglia) per apparecchi classe B+ prodotti in Europa. Nessun legame con lavori edili – ideale per aggiornamenti standalone.

Le spese di trasporto e montaggio dei mobili rientrano nel bonus?

Sì, anche i costi di trasporto e montaggio concorrono al limite di spesa dei 5.000€ e possono essere detratti al 50%. La regola fondamentale è che anche questi servizi vengano saldati con metodi tracciabili (carta di credito/debito o bonifico).

Cosa succede alle rate della detrazione se decido di vendere la casa?

A differenza delle detrazioni per i lavori di ristrutturazione vera e propria, in caso di vendita dell’immobile (o di decesso del contribuente) le rate residue del Bonus Mobili non passano all’acquirente e non si trasferiscono agli eredi. Chi ha effettuato l’acquisto originario continuerà a detrarre le rate rimanenti nella propria dichiarazione dei redditi.

Posso comprare i mobili a rate tramite una finanziaria?

Certamente. Il Bonus Mobili è compatibile con l’acquisto a rate. L’agevolazione spetta a condizione che la società finanziaria paghi il rivenditore tramite bonifico o carta, e che tu (il contribuente) conservi sia la ricevuta del pagamento effettuato dalla finanziaria, sia il contratto del finanziamento. L’anno di detrazione parte da quando la finanziaria paga il negozio, non da quando tu paghi le rate.

Se la CILA è intestata a me, il mio coniuge può pagare i mobili dal suo conto?

Per avere diritto al bonus, la persona che acquista i mobili deve essere la stessa persona che sostiene le spese per la ristrutturazione (e a cui sono intestate le relative fatture edili). Se i lavori li paghi tu e li detrai tu, devi pagare tu anche il nuovo divano o frigorifero.

Ristrutturo la facciata del condominio: ho diritto al Bonus Mobili per il mio appartamento?

No. Gli interventi di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali danno diritto al Bonus Mobili solo per l’acquisto di arredi destinati alle parti comuni stesse (ad esempio, l’arredo per la sala riunioni condominiale o l’alloggio del portiere). Non puoi usare i lavori condominiali per detrarre i mobili di casa tua.

C’è un limite di tempo massimo tra la fine dei lavori e l’acquisto degli elettrodomestici?

La normativa non fissa un termine temporale di scadenza tra la chiusura del cantiere e l’acquisto dei mobili. Il vincolo essenziale è che la data di inizio lavori sia precedente a quella dell’acquisto e che le spese per i mobili avvengano entro la finestra temporale di validità del bonus (31 dicembre 2026).

Lo scontrino del negozio è valido per la detrazione anche se non ha il mio codice fiscale?

Sì. Se lo scontrino non riporta il codice fiscale dell’acquirente, è comunque valido ai fini della detrazione se indica chiaramente la natura, la qualità e la quantità dei beni acquistati (il cosiddetto “scontrino parlante”) ed è riconducibile a te tramite l’estratto conto della carta di debito/credito usata per pagare.

Se faccio due ristrutturazioni distinte in due case diverse, il tetto di spesa si raddoppia?

Sì. Il limite di 5.000€ è legato alla singola unità immobiliare oggetto di ristrutturazione. Se stai ristrutturando contemporaneamente sia la tua abitazione principale che la casa al mare (con due pratiche edilizie separate), avrai a disposizione un plafond di 5.000€ per ciascun immobile.

Il Bonus Mobili è il meritato “premio” dopo la fatica di una ristrutturazione. Ricorda le tre regole d’oro: la ristrutturazione deve iniziare prima, i pagamenti devono essere tracciabili e devi conservare tutti i documenti che elenchiamo anche nella nostra checklist completa.

Ora non ti resta che iniziare a sfogliare i cataloghi d’arredamento!


Avvertenza: Le informazioni sono aggiornate alla normativa vigente (Gennaio 2026), inclusa Legge di Bilancio 2026, Circolare AdE 8/E/2025 e guida ottobre 2025. Le regole fiscali possono subire variazioni; consulta fonti ufficiali. Disclaimer: Questa guida è informativa e non costituisce consulenza professionale. Non si assume responsabilità per errori o conseguenze. Consulta un CAF, commercialista o tecnico per il tuo caso specifico.

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