La procedura burocratica del Bonus Barriere: dalla CILA alla detrazione (Aggiornata a 2025 con restrizioni)
CAMBIO NORMATIVA 2026: ADDIO AL 75%
Dal 1° Gennaio 2026 il Bonus Barriere 75% non è più attivo. La buona notizia? Puoi ancora abbattere le barriere architettoniche utilizzando la detrazione ordinaria del 50% (Bonus Ristrutturazione).
👉 Leggi la guida aggiornata: Bonus ristrutturazione 2026
Nota: Se hai effettuato il bonifico entro il 31/12/2025, il tuo bonus è salvo grazie al Principio di Cassa.
Dall’idea al cantiere: la procedura operativa in 9 passi
Ottenere il Bonus Barriere 75% non è difficile, ma richiede rigore: un errore nel bonifico o nell’asseverazione può costare la perdita dell’agevolazione. Ecco la procedura aggiornata al 2025 per interventi verticali (ascensori e rampe).
Indice:
Restrizioni e proroga al 2025
Il Bonus è prorogato fino al 31/12/2025 senza modifiche alle restrizioni del DL 212/2023: ammessi solo interventi verticali su edifici esistenti. Esclusi bagni, infissi, domotica per progetti dal 1/1/2024, salvo salvaguardia (titolo abilitativo, lavori iniziati o contratto con acconto pre-30/12/2023). No cessione credito/sconto in fattura dal 2024, salvo casi salvaguardati. Detrazione 75% in 10 quote annuali.
Fase 1: Progettazione e delibere
Questa fase preliminare è la più importante per garantire che tutto il resto fili liscio.
Passo 1: Analisi di fattibilità e progetto.
Contatta un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) per verificare fattibilità su interventi verticali ammessi (come ascensori e rampe), conformi al D.M. 236/1989. Per progetti dal 2024, conferma se rientri in salvaguardia per altri lavori. Senza questo, non procedere.
Il consiglio pratico: Fai una pre-verifica delle misure
Prima ancora di chiamare il tecnico, puoi verificare autonomamente se i tuoi spazi sono compatibili con l’accessibilità (es. larghezza porte di almeno 80cm, corridoi di 100cm). Lascia perdere il metro a nastro che si piega: per misurare con precisione millimetrica ed evitare errori grossolani, usa un misuratore laser digitale. Costa come una pizza ed è lo strumento base per ogni valutazione immobiliare.
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Passo 2: Preventivi e scelta dell’impresa.
Con il progetto in mano, richiedi diversi preventivi a imprese qualificate.
Passo 3 (Solo per condomini): Delibera assembleare.
Se i lavori riguardano parti comuni, l’amministratore deve convocare l’assemblea. L’approvazione richiede una maggioranza semplificata: basta la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo dei millesimi (Art. 1120 c.c.).
Fase 2: La parte operativa (documenti e pagamenti)
Una volta approvato il progetto, si entra nel vivo della procedura.
Passo 4: Il Titolo Abilitativo (CILA o Edilizia Libera?).
Il tecnico presenta la pratica necessaria. Per lavori verticali, spesso CILA; verifica se edilizia libera. Vedi guida definitiva alla CILA e ai permessi, aggiornata alle restrizioni 2025.
Passo 5: Esecuzione dei lavori.
L’impresa scelta esegue i lavori. È qui che il ruolo del direttore dei lavori (il tuo tecnico) diventa cruciale per supervisionare che tutto venga eseguito a regola d’arte.
Passo 6: Pagamenti corretti con bonifico parlante.
Altro passaggio fondamentale. Tutti i pagamenti devono essere fatti con bonifico “parlante”. Un errore qui può compromettere la detrazione. Per avere i modelli di causale da copiare, la spiegazione sulla ritenuta d’acconto e la checklist degli errori da evitare, la tua lettura obbligatoria è la nostra guida definitiva al bonifico parlante. Se la banca non ha il modulo specifico per il Bonus Barriere, usa quello per le Ristrutturazioni (Art. 16-bis DPR 917/86).
Fase 3: Dopo i lavori (chiusura e detrazione)
Lavori finiti, ma mancano gli ultimi passi della procedura bonus barriere per finalizzare il bonus.
Passo 7: L’Asseverazione tecnica finale.
A fine lavori, il tecnico redige un documento giurato che certifica la conformità dei lavori ai requisiti del D.M. 236/1989. Questo documento è fondamentale. Per sapere quali altri documenti devi assolutamente conservare per non avere problemi, consulta la nostra checklist completa dei documenti da conservare.
Passo 8: La dichiarazione dei redditi.
Comunica i dati nella dichiarazione per la detrazione, suddivisa in 10 quote annuali di pari importo per spese dal 2024.
Passo 9: Opzioni fiscali (Stop cessione)
Per i nuovi lavori avviati nel 2025, lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili. Il bonus si recupera esclusivamente nella dichiarazione dei redditi (come indicato al Passo 8).
In conclusione
La procedura del Bonus 75%, prorogato al 31/12/2025, è lineare ma non ammette errori formali. Affidati a un tecnico per navigare restrizioni e salvaguardia. Per visione d’insieme, consulta la nostra Bonus Barriere Architettoniche 75%: La guida completa (Aggiornata al 31 dicembre 2025).
| Fase | A cosa fare attenzione | Documento fondamentale |
| 1. Progettazione | Verifica misure D.M. 236/89 | Progetto / Studio fattibilità |
| 2. Esecuzione | Pagamento tracciato | Bonifico Parlante |
| 3. Chiusura | Certificazione conformità | Asseverazione del Tecnico |
| 4. Recupero | Dichiarazione redditi (10 anni) | 730 / Modello Redditi |
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Avvertenza: Le informazioni sono aggiornate alla normativa vigente (Gennaio 2026), inclusa Legge di Bilancio 2026, Circolare AdE 8/E/2025 e guida ottobre 2025. Le regole fiscali possono subire variazioni; consulta fonti ufficiali.
Disclaimer: Questa guida è informativa e non costituisce consulenza professionale. Non si assume responsabilità per errori o conseguenze. Consulta un CAF, commercialista o tecnico per il tuo caso specifico
Responsabile Editoriale
Si occupa di divulgazione in ambito energetico e fiscale da oltre 5 anni. Il suo ruolo in BonusCasaFacile è selezionare le fonti normative (Agenzia delle Entrate, ENEA) e coordinare la stesura delle guide pratiche, con un occhio di riguardo per le tecnologie di climatizzazione e riscaldamento.
