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Bonus Ristrutturazione: risposte alle 12 domande più comuni (FAQ 2026)

Se hai letto i nostri articoli a riguardo, ormai sai che il mondo del Bonus Ristrutturazione è pieno di regole, eccezioni e “sentito dire”. Anche dopo aver letto le guide principali, è normale che rimanga quel dubbio specifico, quella domanda che ti tormenta.

Oggi, munendoci della Circolare AdE 8/E/2025 e dei testi ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, abbiamo raccolto le 12 domande più frequenti che i nostri lettori ci pongono e abbiamo dato una risposta chiara e diretta, con i link alle nostre guide per chi vuole approfondire.

Le domande e le risposte in breve

1. Se vendo la casa, perdo le rate residue?

Di solito, sì. Le rate non ancora utilizzate si trasferiscono automaticamente al nuovo acquirente. L’eccezione: Se vuoi mantenere le detrazioni per te, devi scriverlo chiaramente nell’atto di compravendita (rogito) con una clausola specifica di “mancato trasferimento della detrazione”.

2. Il massimale di spesa è per persona o per immobile?

Per immobile. Il tetto di 96.000€ è unico per l’unità abitativa. Se siete in due (es. marito e moglie) a pagare i lavori, non avete 96.000€ a testa, ma dovete dividervi quel massimale.

3. Posso pagare i lavori in contanti o con assegno?

Assolutamente NO. Perdi il bonus all’istante.

  • Lavori Edili: Solo Bonifico Parlante (con ritenuta dell’11%).
  • Bonus Mobili: Ammessi Bonifico Parlante, Bonifico Ordinario e Carta di Credito/Debito. (Mai contanti o assegni).

4. Devo allegare tutte le fatture al 730?

No. Non devi allegare nulla quando invii la dichiarazione. Devi però conservare gli originali a casa ed esibirli se l’Agenzia delle Entrate ti fa un controllo (hanno tempo fino a 5 anni dopo l’ultima rata).

Il consiglio per la sicurezza: Proteggi i documenti

Devi conservare queste carte per 15 anni. Basta un tubo che perde o un imprevisto per rovinare tutto. Per dormire tranquillo, metti tutti gli originali in una Borsa Portadocumenti Ignifuga e Impermeabile. È una piccola spesa che protegge migliaia di euro di detrazioni.

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5. Per sostituire infissi o caldaia serve la CILA?

No, ma serve un altro documento. Questi lavori rientrano spesso nell’Edilizia Libera. Come chiarito dall’Agenzia, in assenza di CILA, devi redigere una Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà in cui attesti la data di inizio lavori e che l’intervento rientra tra quelli agevolabili.

6. L’IVA che pago in fattura è anch’essa detraibile?

Sì. La detrazione del 50% si calcola sul totale del bonifico, quindi Imponibile + IVA. (Esempio: Fattura di 10.000€ + 1.000€ IVA = Detrai il 50% di 11.000€).

7. Sono in regime forfettario. Perdo il bonus?

Dipende.

  • Se hai solo reddito da Partita IVA Forfettaria: Sì, perdi il bonus (perché non paghi IRPEF ma un’imposta sostitutiva).
  • Se hai anche reddito da lavoro dipendente o pensione: No, puoi usare l’IRPEF generata da quel reddito per scaricare il bonus.

8. Posso usare Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus insieme?

Sì. Purché su spese diverse. Non puoi detrarre la stessa finestra due volte. Ma puoi usare il Bonus Ristrutturazione per i pavimenti e l’Ecobonus per la caldaia, massimizzando i due plafond separati.

9. Ho pagato un acconto nel 2025 e il saldo nel 2026. Come funziona?

Vale il Principio di Cassa.

  • L’acconto pagato nel 2025 segue le regole/aliquote del 2025.
  • Il saldo pagato nel 2026 segue le regole/aliquote del 2026.

10. Devo sempre fare la comunicazione all’ENEA?

No. È obbligatoria solo per lavori che comportano risparmio energetico (infissi, caldaie, pompe di calore, elettrodomestici). Per il rifacimento del bagno o dell’impianto elettrico (senza domotica termica), non serve.

11. Come funziona per i lavori in condominio?

Paga tutto l’amministratore. Tu riceverai una Certificazione dall’amministratore che attesta la tua quota millesimale pagata e detraibile. Bonus: Sulle parti comuni, anche la manutenzione ordinaria (pittura scale) è detraibile.

12. E se la mia capienza IRPEF è bassa?

Se in un anno devi pagare 1.000€ di tasse ma hai una rata bonus di 1.500€, i 500€ di differenza sono persi per sempre. Non si rimborsano e non si riportano all’anno dopo.
Leggi questo articolo e fai una simulazione della tua capienza IRPEF.

Il 730 precompilato: un aiuto da controllare

Ricorda che dal 30 aprile 2026, nel tuo 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, troverai molte di queste spese già inserite. Il tuo compito è verificare sempre che gli importi e i dati siano corretti prima di accettare. Per tutti i dettagli, leggi la nostra guida alla dichiarazione.

Esempio: Se hai speso 20.000€ nel 2025 (prima casa), detrazione 50% = 10.000€ in 10 anni (1.000€/anno). Verifica nel precompilato che non ci siano errori su importi o codici.

Checklist rapida per il bonus:

  • Hai verificato la capienza IRPEF?
  • Hai pagato con Bonifico Parlante?
  • Hai l’Atto di Notorietà (se senza CILA)?
  • Hai archiviato tutto nella cartellina ignifuga?

Avvertenza: Le informazioni sono aggiornate alla normativa vigente (Gennaio 2026), inclusa Legge di Bilancio 2026, Circolare AdE 8/E/2025 e guida ottobre 2025. Le regole fiscali possono subire variazioni; consulta fonti ufficiali. Disclaimer: Questa guida è informativa e non costituisce consulenza professionale. Non si assume responsabilità per errori o conseguenze. Consulta un CAF, commercialista o tecnico per il tuo caso specifico.

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