Cumulare i Bonus Edilizi: Come massimizzare le detrazioni nel 2026
Stai pianificando una ristrutturazione importante? Limitarsi a un singolo bonus sarebbe un errore. il Bonus Ristrutturazione copre solo fino a 96.000€ di spesa. Se devi rifare tutto (impianti, muri, infissi, tetto), è facilissimo superare quella cifra. E ogni euro sopra i 96.000 è perso fiscalmente… a meno che non adotti una strategia intelligente per cumulare più bonus.
La mossa giusta è “incastrare” più agevolazioni diverse nello stesso progetto per sbloccare massimali di spesa aggiuntivi. In questa guida, aggiornata a Gennaio 2026 sulla base della Legge di Bilancio 2026 e delle ultime indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, ti spieghiamo la strategia del “Doppio Binario” per detrarre cifre ben superiori ai 96.000€ standard.
Leggi anche la guida alla detrazione 2026 e fai un check della tua capienza fiscale in pochi click.
Per tutti i dettagli ufficiali, consulta la Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025 e la Guida ristrutturazioni edilizie – ottobre 2025 dell’Agenzia delle Entrate.
Indice:
La regola d’oro del cumulo: “Spese diverse, Bonus diversi”
Il principio fondamentale stabilito dall’Agenzia delle Entrate è semplice: i bonus sono cumulabili, ma non sovrapponibili. Questo significa che puoi usarli entrambi nella stessa ristrutturazione, ma mai sulla stessa spesa. Il segreto per farlo correttamente è la separazione contabile rigorosa:
- Fatture distinte: Devi farti rilasciare fatture separate per ogni categoria di lavoro.
- Bonifici parlanti distinti: Devi eseguire pagamenti separati, ognuno con la causale corretta per il bonus di riferimento. Approfondisci qui: bonifico parlante per bonus.
- Documentazione tecnica: Per alcuni bonus (come Ecobonus), servono asseverazioni da parte di un tecnico abilitato per confermare i requisiti di efficienza energetica.
Il problema del “Tetto”: perché rischi di perdere soldi
Il Bonus Ristrutturazione ha un limite invalicabile: 96.000€ per unità immobiliare (prorogato senza distinzioni tra prima e seconda casa dalla Legge 2026). Sembrano tanti, ma in una ristrutturazione profonda finiscono subito.
Scenario: Spendi 130.000€ per rifare casa. Se metti tutto nel calderone del “Bonus Ristrutturazione”, l’Agenzia delle Entrate ti calcolerà la detrazione solo sui primi 96.000€. I restanti 34.000€ restano a tuo carico al 100%. Uno spreco enorme.
La soluzione: usare l’Ecobonus per “sfondare” il limite
Il segreto è spostare alcune voci di spesa dal bonus Ristrutturazione all’Ecobonus. Anche se l’aliquota è spesso la stessa (50% per la prima casa), il vantaggio è che l’Ecobonus ha un suo massimale indipendente. Non si tratta di “doppia detrazione”, ma di allocare costi a bonus diversi per sommare i plafond.
Cosa puoi spostare nell’Ecobonus?
- Infissi e Serramenti (finestre, persiane, porte esterne con requisiti di trasmittanza termica).
- Sostituzione caldaia o generatore di calore (es. a condensazione o biomassa).
- Pompe di Calore, climatizzatori e sistemi di raffrescamento efficienti.
- Cappotto Termico (isolamento esterno/interno).
- Pannelli solari termici per acqua calda.
- Domotica per efficienza energetica (es. termostati smart).
Per l’Ecobonus, devi rispettare requisiti tecnici (es. miglioramento di almeno due classi energetiche per alcuni interventi) e inviare la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori.
I massimali a confronto: budget separati
La bellezza del cumulo è che i massimali si sommano.
| Bonus | Massimale di spesa indicativo (2026) |
|---|---|
| Ristrutturazione | 96.000€ |
| Ecobonus | Varia per intervento (es. 60.000€ per infissi) |
| Mobili | 5.000€ (tetto extra per arredi). |
Esempio: Paolo ristruttura completamente la sua prima casa nel 2026. Spesa Totale: 130.000 €.
Strategia SBAGLIATA (Tutto Ristrutturazione): Paolo si fa fare un’unica fattura globale o usa bonifici tutti uguali.
- Base imponibile: 96.000€ (il resto è perso).
- Detrazione (50%): 48.000€.
Strategia CORRETTA (doppio binario): Paolo parla col commercialista e divide i lavori in due flussi.
- Binario A (Bonus Ristrutturazione): Muri, pavimenti, impianti, bagni. Spesa: 90.000€. Risultato: È sotto il tetto dei 96k. Detrae il 50% (45.000€).
- Binario B (Ecobonus): Sostituzione Infissi e Caldaia. Spesa: 40.000€. Risultato: Questo importo usa il plafond Ecobonus (separato). Detrae il 50% (20.000€).
Totale detrazione strategia corretta: 45.000€ + 20.000€ = 65.000€.
Differenza: Paolo ha recuperato 17.000€ in più rispetto alla strategia sbagliata, semplicemente dividendo le fatture.
Il consiglio per l’accessibilità: Bagno sicuro col 50%
Anche se il Bonus 75% non ci sarà più tra pochi giorni, puoi comunque detrarre al 50% (Bonus Ristrutturazione) l’acquisto di maniglioni, sedili doccia e rialzi WC. Su Amazon trovi linee certificate di ausili per anziani. Basta pagare con carta e scaricare la fattura.
👉 Vedi Ausili Bagno e Maniglioni Sicurezza su Amazon
Se usi l’Ecobonus per la caldaia, non dimenticare la Termoregolazione Evoluta che aumenta l’efficienza. I Termostati Smart (come Netatmo o Tado) rientrano nell’Ecobonus Domotica (65%) o Ristrutturazione.
👉 Vedi Termostati Smart e Valvole Termostatiche su Amazon
La Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i Bonus Edilizi
La legge proroga il Bonus Ristrutturazione al 2026 (50% prime case, 36% altre, max 96.000€), Ecobonus, Sismabonus (50%/36%) e Mobili (50% su 5.000€). Il Bonus Barriere 75% NON è prorogato e scade il 31/12/2025.
Domande frequenti (FAQ)
- E se un lavoro vale per più bonus (es. infisso isolante e di sicurezza)? Devi scegliere quale bonus applicare a quella specifica spesa. Non puoi detrarre due volte lo stesso costo. Scegli il bonus con l’aliquota/massimale più vantaggioso per il tuo caso.
- I forfettari possono cumulare i bonus? No. Non pagando IRPEF, non possono usufruire di nessuna di queste detrazioni se non hanno altre fonti di reddito.
- Posso Cumulare con Superbonus? Il Superbonus è scaduto al 31/12/2025; non prorogato nel 2026.
Conclusione: la checklist
Cumulare i bonus non è un “trucchetto”, ma una strategia fiscale legittima e intelligente. Per farlo senza rischi, ecco la checklist da seguire:
- Pianifica il progetto: Suddividi i lavori per categoria fin dal preventivo.
- Incarica un tecnico: Un professionista deve asseverare i lavori che lo richiedono.
- Separa la contabilità: Pretendi dall’impresa fatture e bonifici distinti per ogni bonus.
- Conserva un dossier ordinato: Tieni una cartellina separata per ogni pratica, come spiegato nella nostra checklist dei documenti.
Avvertenza: Le informazioni sono aggiornate alla normativa vigente (Gennaio 2026), inclusa Legge di Bilancio 2026, Circolare AdE 8/E/2025 e guida ottobre 2025. Le regole fiscali possono subire variazioni; consulta fonti ufficiali.
Disclaimer: Questa guida è informativa e non costituisce consulenza professionale. Non si assume responsabilità per errori o conseguenze. Consulta un CAF, commercialista o tecnico per il tuo caso specifico
Responsabile Editoriale
Si occupa di divulgazione in ambito energetico e fiscale da oltre 5 anni. Il suo ruolo in BonusCasaFacile è selezionare le fonti normative (Agenzia delle Entrate, ENEA) e coordinare la stesura delle guide pratiche, con un occhio di riguardo per le tecnologie di climatizzazione e riscaldamento.
