Guida completa alla pratica ENEA 2026: istruzioni, scadenze e novità
Hai terminato i lavori di efficientamento o ristrutturazione? Per mettere al sicuro le tue detrazioni fiscali manca un ultimo passaggio fondamentale: la pratica ENEA. Spesso si genera confusione tra i vari portali, le scadenze e la documentazione tecnica.

In questo articolo ci concentreremo sul processo di invio, aiutandoti a districarti tra Ecobonus e Bonus Casa ed evitare gli errori formali che potrebbero costarti la detrazione.
Indice:
Cos’è la pratica ENEA e perché è necessaria
La comunicazione ENEA è l’invio telematico dei dati tecnici dei lavori. Serve a validare il diritto alla detrazione che hai “prenotato” effettuando il bonifico parlante.
Perché è un passaggio obbligato?
- Se hai usato l’Ecobonus: L’invio è obbligatorio a pena di decadenza. Senza la ricevuta ENEA, il bonifico fatto per “risparmio energetico” perde validità fiscale.
- Se hai usato il Bonus casa (Ristrutturazioni): L’invio è obbligatorio per i lavori che comportano risparmio energetico ed è necessario per evitare sanzioni in caso di controlli.
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Quale portale usare? Segui il tuo bonifico
Non devi decidere ora quale bonus chiedere: devi solo essere coerente con quanto dichiarato alla banca. L’ENEA gestisce due portali distinti e l’Agenzia delle Entrate incrocia i dati: la causale del bonifico deve corrispondere al portale scelto.
Prendi la ricevuta del tuo bonifico e guarda il riferimento normativo citato nella causale:
| Riferimento nel Bonifico | Bonus corrispondente | Portale ENEA da usare |
| Legge 296/2006 (o L. 63/2013) | Ecobonus (Riq. Energetica) | Sezione “Ecobonus” |
| Art. 16-bis DPR 917/86 (TUIR) | Bonus casa (Ristrutturazioni) | Sezione “Bonus casa” |
Per approfondimento leggi la nostra guida Bonifico Parlante per Detrazioni Fiscali
Il rischio di errore: Se hai fatto un bonifico per Ristrutturazione Edilizia (Art. 16-bis) ma compili il portale Ecobonus, o viceversa, crei un’incongruenza formale.
Hai fatto bonifico Ecobonus? Compila il portale Ecobonus. Qui ti verranno chiesti dati molto più specifici e, spesso, l’asseverazione del tecnico.
Hai fatto bonifico Ristrutturazione (Bonus casa)? Compila il portale Bonus casa, anche se hai messo una caldaia super performante. I requisiti tecnici richiesti in fase di compilazione saranno quelli (più semplici) del Bonus casa.
Quando inviarla: scadenze e il “limbo” di inizio anno
La regola d’oro è quella dei 90 giorni. La pratica deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla data di fine lavori o del collaudo.
Attenzione ai lavori a cavallo d’anno (Novità 2026) Come accade spesso, i portali ENEA per l’anno in corso (2026) non sono disponibili dal 1° gennaio, ma vengono attivati solitamente verso marzo.
- Lavori finiti nel 2025: Usa il portale 2025 (già attivo su
bonusfiscali.enea.it). - Lavori finiti a inizio 2026: Devi attendere l’apertura del nuovo portale 2026. I 90 giorni di tempo per l’invio decorreranno dalla data di messa online del nuovo portale, non dalla fine dei lavori. Tieni d’occhio gli avvisi sul sito ufficiale.
Come inviarla: procedura passo dopo passo
L’invio è totalmente digitale. Ecco come muoverti:
- Accesso: Vai su bonusfiscali.enea.it. Accedi esclusivamente tramite SPID o CIE.
- Scelta del bonus: Seleziona “Ecobonus” o “Bonus casa” in base alla tabella vista sopra.
- Dati beneficiario: Inserisci i dati di chi porterà la spesa in detrazione (proprietario, inquilino, familiare convivente).
- Dati immobile: Tieni a portata di mano i dati catastali (foglio, particella, subalterno) e i metri quadri utili.
- Scheda descrittiva: Qui inserirai i dettagli tecnici (es. potenza della nuova caldaia, trasmittanza degli infissi).
- Invio e ricevuta: Una volta trasmesso, riceverai una mail con il codice CPID.
Consiglio: Stampa e conserva la ricevuta con il codice CPID insieme alle fatture per almeno 15 anni. È la prova che hai adempiuto all’obbligo.
Chi deve inviarla?
- Bonus casa/Elettrodomestici: Puoi farlo autonomamente (fai-da-te), se hai minima dimestichezza con i dati tecnici.
- Ecobonus complessi: È fortemente consigliato (e spesso obbligatorio per via dell’asseverazione) affidarsi a un tecnico abilitato (ingegnere, geometra, architetto).
Leggi la nostra guida ENEA 2025-2026 condizionatori e pompe di calore fai-da-te con screenshot.
Documenti necessari: la tua checklist
Prima di iniziare la compilazione, prepara questa cartellina:
- Dati anagrafici e fiscali del beneficiario.
- Dati catastali dell’immobile.
- Fatture e bonifici “parlanti” relativi alle spese.
- Schede tecniche dei prodotti installati (le trovi nei manuali o le fornisce l’installatore).
- Dichiarazione di conformità (DM 37/08, rilasciata dall’installatore a fine lavori).
- APE (Attestato prestazione energetica): Obbligatorio per molti interventi Ecobonus (es. coibentazioni globali), solitamente non richiesto per il Bonus casa.
- Asseverazione tecnica: Obbligatoria per Ecobonus, deve essere redatta da un professionista.
Tabella rapida degli interventi
Ecco quale percorso scegliere per gli interventi più comuni nel 2026.
| Intervento | Tipo pratica suggerita | Documento tecnico chiave |
| Caldaia a biomassa / ibrida | Ecobonus / Bonus casa | Scheda tecnica + Libretto impianto |
| Pompa di calore | Ecobonus / Bonus casa | Asseverazione (se Ecobonus) |
| Infissi e serramenti | Ecobonus / Bonus casa | Certificazione del produttore (valore U) |
| Condizionatori | Bonus casa | Scheda prodotto (EER/COP) |
| Fotovoltaico | Bonus casa | Dati connessione alla rete (GSE) |
| Schermature solari (tende) | Ecobonus | Fattore solare gTot |
| Building automation | Ecobonus | Asseverazione classe B (EN 15232) |
Errori da evitare e consigli pratici
- Dimenticare l’invio (Ecobonus): Se passano i 90 giorni, è un problema serio. Tuttavia, esiste la “Remissione in bonis”. Pagando una sanzione di 250€ con F24, puoi inviare la pratica in ritardo, purché entro il termine della prima dichiarazione dei redditi utile e prima che inizino controlli fiscali.
- Sbagliare i beneficiari: Se i lavori sono pagati da due coniugi ma la pratica è intestata a uno solo, ricordati di spuntare l’opzione “richiesta anche per conto di altri” nel portale.
- Confondere i dati tecnici: Un errore nella virgola della trasmittanza o della potenza può invalidare la coerenza dei dati. Verifica sempre le unità di misura.
Leggi anche come inserire il bonus ristrutturazione nella 730
FAQ
È sempre obbligatorio l’APE per la pratica ENEA?
No. È obbligatorio per l’Ecobonus (tranne per infissi singoli, pannelli solari e schermature solari). Per il Bonus casa solitamente non serve.
Ho installato dei condizionatori, devo fare la pratica?
Sì, rientra nel Bonus casa o Ecobonus e l’invio è richiesto perché comporta un risparmio energetico.
Il mio tecnico dice che per gli infissi in Bonus casa non serve l’ENEA, è vero?
No, non è vero. Anche se rientrano nel Bonus Ristrutturazioni, gli infissi comportano risparmio energetico, quindi la scheda ENEA va compilata (sezione Bonus casa).
Posso compilare la pratica da solo?
Se hai fatto bonifico per Bonus casa, sì: i dati richiesti sono reperibili nelle schede prodotto. Se hai fatto bonifico per Ecobonus, è sconsigliato: la complessità tecnica e il rischio di errore sono alti, meglio affidarsi a un professionista.
Cosa succede se sbaglio a scrivere un dato?
Puoi annullare e rinviare la pratica, oppure modificarla entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno di spesa.
Le aliquote 2026 sono cambiate?
Per le abitazioni principali le aliquote restano al 50%.
Disclaimer: Questa guida è aggiornata a gennaio 2026 e si basa sulle disposizioni ENEA e sulla Legge di Bilancio 2026. Poiché i portali vengono aggiornati periodicamente, verifica sempre le fonti ufficiali prima dell’invio.
Responsabile Editoriale
Si occupa di divulgazione in ambito energetico e fiscale da oltre 5 anni. Il suo ruolo in BonusCasaFacile è selezionare le fonti normative (Agenzia delle Entrate, ENEA) e coordinare la stesura delle guide pratiche, con un occhio di riguardo per le tecnologie di climatizzazione e riscaldamento.
