Deumidificatore: la guida definitiva 2026 a modelli, consumi e salute
L’umidità in casa è un nemico invisibile. Non si tratta solo di quella sgradevole sensazione di freddo “che entra nelle ossa” in inverno o dell’afa soffocante in estate. Si tratta di salute, di bollette energetiche gonfiate e di danni strutturali all’immobile. In Italia, con un patrimonio edilizio spesso datato e non isolato correttamente, il deumidificatore è passato dall’essere un elettrodomestico opzionale a una necessità assoluta.
Ma come districarsi tra decine di marche, sigle tecniche come “R290”, capacità in litri e promesse di risparmio energetico?
In questa Guida Definitiva 2026, aggiornata alle ultime novità del mercato e alle normative fiscali vigenti, analizzeremo tutto ciò che devi sapere: dai consumi reali in euro alle differenze tra le varie tecnologie, fino a svelare se vale la pena acquistare un modello combinato o sfruttare il condizionatore.
A cosa serve davvero e perché ne hai bisogno
Il deumidificatore (o dehumidifier in inglese) ha un compito preciso: estrarre il vapore acqueo in eccesso presente nell’aria e trasformarlo in acqua liquida, che viene poi raccolta in una tanica o scaricata tramite un tubo.
I 3 problemi che risolve
- Muffa e salute: La muffa inizia a proliferare quando l’Umidità Relativa (UR) supera il 60-65% per periodi prolungati. Le spore della muffa sono potenti allergeni. Mantenendo l’umidità tra il 40% e il 50%, si crea un ambiente in cui muffe e acari della polvere non possono sopravvivere.
- Danni alla casa: L’umidità eccessiva fa scrostare l’intonaco, gonfiare il legno dei mobili e del parquet e ossidare le parti metalliche.
- Percezione termica e risparmio: L’aria umida è più difficile da riscaldare rispetto all’aria secca. In inverno, una casa umida a 20°C sembrerà fredda; una casa secca a 19°C sembrerà calda. Usare un deumidificatore permette di abbassare il termostato, risparmiando sul gas o sulla pompa di calore.
Leggi anche: Caldaia a Condensazione o Pompa di Calore? Guida alla scelta e confronto costi 2026
Le tecnologie 2026: compressore, essiccante o peltier?
Questa è la sezione più critica per l’acquisto. Molti comprano il modello sbagliato per il loro clima e finiscono per dire “il deumidificatore non funziona”. Vediamo subito chi, cosa e dove.
Esistono tre tecnologie principali:
A. Deumidificatore a compressore (meccanico-refrigerativo)

È il tipo più comune (90% del mercato). Funziona come un frigorifero: aspira l’aria, la passa su una serpentina gelida (evaporatore) dove l’acqua condensa, e poi la riscalda leggermente prima di reimmetterla in ambiente.
- Best seller: De’Longhi Tasciugo, Ariston DEOS, Olimpia Splendid Aquaria.
- Pro: Consumi contenuti in rapporto alla capacità (molto efficienti sopra i 20°C).
- Contro: Sotto i 15°C il rendimento crolla drasticamente perché la serpentina ghiaccia e la macchina deve fermarsi per sbrinarsi (ciclo di defrost).
- Ideale per: Zone giorno, camere da letto in estate/mezze stagioni, bagni riscaldati.
B. Deumidificatore essiccante (Adsorbimento / Zeolite)
Non ha compressore né gas refrigerante. Usa un disco di materiale chimico (Zeolite) che assorbe l’umidità come una spugna. Una resistenza elettrica poi asciuga il disco.
- Pro: Funziona al 100% della capacità anche a 1°C. È più silenzioso (niente ronzio del compressore) e riscalda l’aria in uscita di circa 6-10°C (ottimo in inverno).
- Contro: Consuma molta più elettricità (spesso 600-700W fissi).
- Ideale per: Cantine fredde, garage, case di montagna non riscaldate, lavanderie fredde.
C. Deumidificatore peltier (Termoelettrico)
Piccoli dispositivi che usano una cella di Peltier.
- Pro: Silenziosissimi, consumano pochissimo (20-50W), costano poco (30-50€).
- Contro: Capacità irrisoria (200-500ml al giorno).
- Ideale per: Armadi, piccoli bagni ciechi, ripostigli. Inutile per stanze intere.
Tabella Comparativa Tecnologie
| Tecnologia | Temperatura Ideale | Capacità Reale | Rumorosità | Consumo |
| Compressore | 18°C – 35°C | Alta (10-30 L/gg) | Media (38-48 dB) | Basso/Medio (180-400W) |
| Essiccante | 1°C – 20°C | Costante (6-10 L/gg) | Bassa (35-45 dB) | Alto (350-700W) |
| Peltier | Qualsiasi (piccoli volumi) | Bassissima (< 0,5 L/gg) | Nulla | Irrisorio (20-60W) |
Attenzione al mito Dyson: Spesso si parla di “Dyson deumidificatore”. Ad oggi, Dyson produce eccellenti Purificatori e Umidificatori (serie “Humidify+Cool”), ma non produce deumidificatori a compressore dedicati. Se hai problemi di muffa strutturale, un purificatore non basta: serve una macchina che estragga litri d’acqua.
Deumidificatore vs Condizionatore: la battaglia finale
Spesso ci si chiede se basti usare la funzione “Dry” del climatizzatore. La risposta dipende dalla stagione.
In estate
Il condizionatore è perfetto. Impostando il simbolo deumidificatore (la goccia), l’unità interna raffredda le batterie facendo condensare l’acqua, ma la ventola gira al minimo per non abbassare troppo la temperatura.
- Vantaggio: Rinfresca e toglie afa contemporaneamente.
- Svantaggio: Non puoi impostare un’umidità precisa (es. 50%).
In inverno
Qui vince il deumidificatore portatile a mani basse. Se usassi il condizionatore in modalità “Dry” in inverno, questo dovrebbe raffreddare l’aria per condensare l’acqua, immettendo aria fredda in una stanza che stai cercando di scaldare. Un controsenso energetico. Il deumidificatore portatile, invece, restituisce aria leggermente più calda (recuperando il calore del compressore), aiutando il riscaldamento domestico.
Per approfondire l’uso efficiente dei climatizzatori, leggi la nostra guida: Bonus Condizionatori 2026
Guida all’acquisto 2026: Come scegliere il migliore
Per definire il “miglior deumidificatore”, devi guardare oltre il marchio. Ecco i parametri tecnici fondamentali.
1. Capacità di estrazione (Litri/24h)
Non sottodimensionarlo! I valori dichiarati dai produttori sono spesso testati a condizioni estreme (30°C e 80% UR). In condizioni reali domestiche (20°C e 60% UR), la resa è inferiore.
Regola pratica per la scelta:
- Stanza piccola (< 15 m²): Modello da 10-12 Litri.
- Stanza media (20-30 m²): Modello da 14-16 Litri.
- Appartamento intero / Open Space (50+ m²): Modello da 20-25 Litri.
- Grandi problemi di umidità/Taverne: Modello da 30+ Litri o due unità separate.
2. Funzioni indispensabili
- Igrostato Digitale: Ti permette di impostare la % esatta. Senza questo, la macchina va alla cieca.
- Funzione Laundry (Bucato): Massimizza la ventilazione e disabilita lo spegnimento automatico per asciugare i panni in poche ore.
- Timer 24h: Utile per spegnimento/accensione programmata.
- Restart Automatico: Fondamentale se lo usi con una presa smart o se salta la corrente: la macchina riparte con le impostazioni precedenti.
3. Rumorosità (dB)
Se prevedi di dormire con il deumidificatore acceso, questo è il parametro chiave.
- < 38 dB: Molto silenzioso (adatto alla notte).
- 39-44 dB: Rumore bianco accettabile (tipo ventilatore).
- > 45 dB: Fastidioso in camera da letto, ok in soggiorno/bagno.
Top Modelli 2026: Recensioni e Confronti
| Modello | Capacità (L/24h) | Rumore (dB) | Serbatoio (L) | WiFi / App | Funzioni top | Prezzo indicativo | Miglior per |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| De’Longhi Tasciugo AriaDry DEXD216RF | 16-20 | 38-44 | 4-5 | Sì | Laundry, R290, HEPA | 280-350 € | Affidabilità + bucato |
| Olimpia Splendid Aquaria S1 14P/24P | 14-24 | 38-40 | 2-5 | Opzionale | Tripla filtrazione | 180-280 € | Silenzio + design camera |
| Ariston DEOS 16S/21S Net | 16-21 | 40-45 | 3-4 | Sì | WiFi, antimuffa | 220-320 € | Grandi ambienti + smart |
| Argo Dry Pury Evo / Comfee | 12-20 | 42-48 | 3-5 | Sì | Budget + smart | 130-200 € | Seconda casa / entry level |
Ecco una selezione dei protagonisti del mercato italiano attuale.
De’Longhi Tasciugo AriaDry (Serie DDSX / DNS)
De’Longhi resta leader per affidabilità.
- Serie DDSX (Compressore): Potenti, solidi, utilizzano gas R290 ecologico. Hanno un eccellente sistema di filtrazione (Bio Silver) e sono certificati “Asthma & Allergy Friendly”.
- Serie DNS (Essiccante/Zeolite): La linea “light” senza compressore. Leggerissimi, silenziosissimi e perfetti per cantine fredde, ma consumano di più.
- Verdetto: Il “non plus ultra” per chi vuole durata nel tempo.
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Olimpia Splendid Aquaria (Serie S1)
Il marchio italiano si distingue per il design e la silenziosità.
- Aquaria S1: Design premiato, molto compatti. Offrono tripla filtrazione (HEPA, carboni attivi) rendendoli ibridi purificatori.
- Verdetto: Il migliore per il design e per chi ha poco spazio.
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Ariston DEOS (Serie 16s / 21s / 30)
Macchine robuste pensate per “lavorare sodo”.
- Caratteristiche: Ottima capacità della tanica, controllo elettronico preciso, funzione antimuffa dedicata. Molti modelli 2026 hanno il Wi-Fi integrato per controllo via App.
- Verdetto: Miglior rapporto capacità/prezzo per grandi ambienti.
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Argo / Comfee / Pro Breeze
Soluzioni entry-level che offrono buone prestazioni a prezzi più accessibili (spesso sotto i 150€).
- Verdetto: Ottimi come macchine secondarie o per budget ridotti, ma controllate bene i dB se dovete dormirci vicino.
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Quanto consuma un deumidificatore in Euro? (calcoli reali)
La paura della bolletta frena molti acquisti. Facciamo chiarezza con calcoli aggiornati al costo energia 2026 (media stimata 0,28 €/kWh).
Un deumidificatore da 20 Litri ha una potenza nominale di circa 300W – 400W. Tuttavia, grazie all’igrostato, la macchina non lavora sempre al massimo. Quando raggiunge l’umidità target, il compressore si spegne e resta attiva solo la ventola (20-30W). Il “Duty Cycle” (tempo di attività) medio è del 50-60%.
Esempio di costo giornaliero:
- Potenza media assorbita: 350W (0,35 kW).
- Ore di accensione: 10 ore.
- Tempo effettivo compressore attivo (60%): 6 ore.
- Calcolo:
0,35 kW x 6 ore = 2,1 kWh. - Costo in bolletta:
2,1 kWh x 0,28 € = 0,58 € al giorno.
Costo Mensile: Circa 15 – 20 Euro per un uso standard invernale. Per abbattere totalmente questa spesa, l’ideale è alimentare l’elettrodomestico con energia autoprodotta. Leggi la nostra guida: Fotovoltaico da Balcone 2026: La Guida Definitiva a Prezzi, Accumulo, Kit Migliori e Normativa.
Manutenzione e salute: consigli pratici
Il deumidificatore lavora con l’acqua stagnante, quindi l’igiene è fondamentale per non trasformarlo in un diffusore di batteri.
- Pulizia filtri: Una volta ogni 2 settimane. Sono filtri a rete lavabili sotto l’acqua tiepida. Se intasati, la macchina consuma il 20% in più e rende meno.
- La tanica: Sciacquala regolarmente con acqua e aceto bianco per evitare la formazione di muffe visvide e cattivi odori sul fondo.
- Drenaggio continuo: Se hai uno scarico a terra o un lavandino vicino, usa il tubicino in dotazione. Sfrutta la gravità (il tubo deve andare in discesa) per non dover svuotare la tanica mai più.
- Acqua di scarto: A cosa serve? Non è potabile (contiene metalli pesanti e batteri), ma è priva di calcare. Usala per il ferro da stiro (filtrandola), per lavare i pavimenti o per lo sciacquone del WC.
Bonus Fiscali 2026: Posso detrarlo?
Attenzione alle informazioni fuorvianti che girano sul web. Il deumidificatore portatile standalone NON gode del bonus 36% o 50% in modo automatico come i condizionatori fissi.
Tuttavia, puoi recuperare il 50% della spesa tramite il Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026 se:
- L’acquisto è contestuale a una ristrutturazione edilizia (es. Manutenzione Straordinaria) per cui hai aperto una pratica edilizia (CILA/SCIA).
- Paghi con Bonifico Parlante o carta di credito/debito tracciata.
- L’elettrodomestico rispetta determinate classi energetiche (ove previste dall’etichetta energetica europea, obbligatoria per molti elettrodomestici ma con zone grigie per i deumidificatori portatili: conserva sempre la scheda tecnica).
Se invece installi un sistema di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) con deumidificazione integrata o un impianto di climatizzazione a pompa di calore, rientri pienamente negli incentivi per l’efficienza energetica. Per non sbagliare la procedura burocratica, consulta:
- Guida completa alla pratica ENEA 2026: istruzioni, scadenze e novità
- Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026: guida completa per arredare casa con lo sconto del 50%
FAQ – Domande Frequenti sul Deumidificatore
Si può dormire con il deumidificatore acceso? Sì, ma è fondamentale il posizionamento. Mettilo ad almeno 2 metri dal letto. L’aria secca diretta addosso può causare gola secca e naso chiuso al risveglio. Imposta l’umidità al 50-55% per la notte, non meno.
Come mettere modalità deumidificatore del condizionatore? Premi il tasto “MODE” sul telecomando finché non appare il simbolo della goccia d’acqua (o la scritta DRY). Regola la temperatura (in estate) a circa 24-25°C.
Quanto dura un deumidificatore? Un buon modello a compressore (De’Longhi, Mitsubishi, Daikin) può durare tranquillamente 10-12 anni con la giusta manutenzione (pulizia filtri). I modelli economici o Peltier spesso cedono dopo 2-3 anni.
Cosa fare se il deumidificatore ghiaccia dietro? Se vedi ghiaccio sulle serpentine (dietro il filtro), significa che la temperatura ambiente è troppo bassa (< 15°C) per quel tipo di macchina. Spegnilo, fallo scongelare e alza il riscaldamento, oppure passa a un modello essiccante.
PAGHI TROPPO IL kWh? CAMBIA TARIFFA
L’umidità rende la casa difficile da scaldare e i deumidificatori pesano sulla bolletta. Non regalare soldi al tuo fornitore: analizza la tua spesa luce e gas e passa a una tariffa più conveniente in pochi click.
Sintesi: La strategia per una casa sana
Il deumidificatore è il miglior alleato per il comfort abitativo immediato. Se però stai cercando una soluzione definitiva che aumenti anche il valore del tuo immobile, dovresti valutare interventi più strutturali come il cappotto termico o la VMC.
Se stai pianificando lavori in casa per risolvere definitivamente il problema umidità, ti consigliamo di leggere: 👉 Cappotto Termico Interno o Esterno? La guida completa a pro, contro, rischi e installazione (2026).
Disclaimer: Le normative sono soggette a variazioni. Questa guida ha scopo informativo. Per l’installazione elettrica consultare sempre le istruzioni del produttore e, se necessario, un professionista abilitato.
