Conto Termico 3.0
 |  |  | 

Conto Termico 3.0 per persone fisiche: Come ottenere fino a 15.000€ in Rata Unica

Aggiornato al 6 gennaio 2026 – Il Conto Termico 2.0 è stato sostituito. Il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025, introduce il Conto Termico 3.0, entrato in vigore il 25 dicembre 2025. Questa riforma ha alzato la soglia del rimborso immediato (in un’unica rata) da 5.000 a 15.000 euro, ha aperto le porte al fotovoltaico (con riserva) e ha introdotto semplificazioni per vari soggetti. Il GSE ha pubblicato le Regole Applicative il 27 dicembre 2025 e i contratti tipo il 4 gennaio 2026. Il portale Portaltermico è stato aggiornato a inizio gennaio 2026 e ora accetta domande per il nuovo regime.In questa guida, focalizzata sui privati (persone fisiche o condomini), analizziamo cos’è, quali interventi sono accessibili per te, come calcolare i contributi e come procedere con le richieste.
Ricorda: per i privati, il fotovoltaico non spetta per edifici residenziali; è disponibile solo per edifici terziari (es. uffici o negozi di proprietà) e sempre abbinato a pompe di calore.

Cos’è il Conto Termico (soldi immediati, non detrazioni)

A differenza dell’Ecobonus o del Bonus Casa, che sono detrazioni fiscali spalmate su 10 anni, il Conto Termico è un contributo diretto in denaro (a fondo perduto).
Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ti versa l’importo sul conto corrente tramite bonifico, senza aspettare le tasse. Copre interventi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti (come isolamenti o pompe di calore) e per produrre energia termica da fonti rinnovabili (come solare termico o stufe a biomassa). Non ha una scadenza fissa e ha un budget annuo di 900 milioni di euro (300 per le PA e 600 per privati/imprese). Per dettagli, consulta le Regole Applicative GSE.

La principale novità: rata unica fino a 15.000€

Questa modifica rende l’incentivo più veloce e attraente per interventi di medie dimensioni.

  • Vecchio Conto 2.0 (valido per domande fino al 24/12/2025): rata unica solo per incentivi ≤5.000€. Se è superiore, ti pagano in rate annuali (2 o 5 anni).
  • Nuovo Conto 3.0 (per domande dal 25/12/2025 in poi): la soglia si alza a 15.000€ per privati e imprese; e diventa sempre unica per Pubbliche Amministrazioni (PA).

Cosa significa? Se devi installare una grossa pompa di calore o un impianto ibrido che genera un incentivo di 12.000€, col vecchio sistema avresti aspettato anni. Col nuovo, ricevi tutto subito.

Il consiglio per chi ha Stufe e Camini

Il Conto Termico è l’incentivo principale per chi installa stufe a pellet o legna di ultima generazione (4 o 5 stelle). Per mantenere alta l’efficienza (e non perdere i requisiti in caso di controlli sui fumi), la manutenzione è tutto. Su Amazon trovi i kit di pulizia professionali per tenere la stufa al top.

👉 Vedi Aspiracenere e Kit Pulizia Stufe su Amazon

Il fotovoltaico nel Conto Termico: no per privati su residenziale

Il Conto Termico, tradizionalmente focalizzato sul calore, ora include il fotovoltaico, ma con limiti stretti per i privati.

  • La regola: Finanzia impianti fotovoltaici con accumulo (da 2 a 1.000 kW) e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
  • Il vincolo principale: Solo se sostituisci l’impianto di riscaldamento esistente con una pompa di calore elettrica (o ibrida), e solo per edifici del settore terziario (non residenziali, come uffici o negozi di tua proprietà). Per i privati, il fotovoltaico non spetta per edifici residenziali (es. la tua casa o appartamento).
  • L’incentivo: Fino al 65% delle spese ammissibili, calcolato su potenza ed efficienza. Aggiungi un bonus del 5-15% se i moduli sono prodotti in UE o registrati nel registro delle tecnologie fotovoltaiche.

Verdetto per privati: Il fotovoltaico non spetta per la tua casa residenziale. Per fotovoltaico isolato, usa il Bonus Ristrutturazione 50% (detrazione fiscale). Se hai un edificio terziario e rinnovi il sistema con pompa di calore + FV, il Conto Termico offre soldi immediati, cumulabili con incentivi non statali.

Leggi anche: Ecobonus 2026, guida completa.

Altre novità del 3.0

  1. Comunità energetiche rinnovabili (CER): equiparate alle PA, con accesso privilegiato e cumulabilità con altri incentivi CER.
  2. Terzo settore: onlus e no-profit inclusi come beneficiari, trattati come privati o PA a seconda dei casi.
  3. Semplificazioni: procedure pre-compilate per piccoli impianti (≤35 kW generatori, ≤50 m² solari); diagnosi energetiche al 100% per PA (50% privati); estensione a edifici non residenziali privati (terziario); demolizione/ricostruzione NZEB con +25% volume. Nessuna distinzione tra tipi di immobili (prima casa, seconda o altro).
  4. Altre estensioni: incentivi per building automation, illuminazione efficiente interna/esterna, allacci a teleriscaldamento, microcogenerazione rinnovabile, isolamento termico di superfici opache (con ventilazione meccanica), sostituzione chiusure trasparenti (finestre/porte), sistemi di ombreggiamento/filtraggio esterni, infrastrutture di ricarica VE privati (adiacenti, con pompe di calore); budget annuo 900 milioni€ (non cumulabile con altri statali).
  5. Bonus extra: fino a 10% per componenti UE; 100% per piccoli comuni (fino 15.000 abitanti), scuole e strutture sanitarie pubbliche.

Chi può accedere e come

Possono beneficiare:

  • Pubbliche Amministrazioni (PA): Inclusi scuole, ospedali, RSA e loro consorzi.
  • Privati e imprese: Persone fisiche, condomini, aziende (senza limiti settoriali, ma con verifiche antimafia).
  • Enti del Terzo Settore (ETS): Equiparati a PA se non economici; per economici, accesso a interventi rinnovabili o terziario.
  • CER e autoconsumo collettivo: Accedono come membri, con il referente CER che presenta la domanda.

Puoi agire direttamente o tramite una ESCO (Energy Service Company) con contratto di prestazione energetica. Per CER, la domanda va dal referente legale.

Interventi incentivati per i privati

Gli interventi devono essere su edifici esistenti con impianto di riscaldamento preesistente. Per i privati:

  • Produzione energia termica rinnovabile (Titolo III, su residenziale e terziario): Pompe di calore (elettriche, gas, ibride), generatori biomassa, solare termico/cooling, scaldacqua a pompa, allaccio teleriscaldamento efficiente, microcogenerazione rinnovabile.
  • Miglioramento efficienza energetica (Titolo II, solo su terziario – non residenziale): Isolamento pareti/tetti (con ventilazione), sostituzione finestre, schermature solari, trasformazione in NZEB, illuminazione LED, automazione edifici, colonnine ricarica VE, fotovoltaico+accumulo (solo con pompa di calore).

Per imprese agricole private, bonus extra per biomassa in zone non metanizzate. Multi-interventi possibili, con riduzione energetica minima del 10-20%.

Come calcolare i contributi per i privati

L’incentivo è un contributo a fondo perduto, fino al 65% delle spese ammissibili. Dipende da tipo intervento, zona climatica e soggetto. Esempi per privati:

  • Isolamento (solo terziario): 40% costi, max 1M€.
  • Pompe calore: Basato su producibilità stimata.
  • Fotovoltaico (solo terziario, con cap: 1.500€/kW <20kW), +bonus UE.
  • NZEB (solo terziario): 65%, max 2.5-3M€.

Non cumulabile con altri statali (es. Ecobonus), ma sì con regionali.

Come presentare la domanda: procedura passo per passo

Per richiedere l’incentivo, usa il portale online del GSE. Ecco i passaggi principali, validi per entrambe le modalità (accesso diretto o prenotazione):

  1. Registrazione su Area Clienti GSE: Vai su Area Clienti GSE e registrati (o accedi se già iscritto). Riceverai credenziali (PIN o OTP). Se deleghi qualcuno (es. tecnico o ESCO), fornisci un codice PIN o una delega firmata.
  2. Accesso a Portaltermico: Dal portale Area Clienti, seleziona “Conto Termico 3.0” per entrare in Portaltermico. Qui inserisci i dati sull’edificio, sugli interventi e sul soggetto richiedente.
  3. Compilazione scheda-domanda: Carica documenti obbligatori (fatture, bonifici, schede tecniche, visura catastale). Per interventi piccoli (es. stufe <35 kW), usa il Catalogo GSE per procedura semplificata (dati precompilati).
  4. Calcolo automatico incentivo: Il portale stima l’importo basato sui dati inseriti.
  5. Firma e invio: Stampa la richiesta generata, firmala (con condizioni contrattuali) e caricala con ID valido. L’invio assegna un codice richiesta.

Modalità accesso diretto (post-lavori): Invia entro 90 giorni dalla fine lavori. Erogazione in 1-5 rate.

Procedura nel periodo transitorio (post-25 dicembre 2025)

Per lavori finiti a fine 2025 o inizio 2026:

  • Regola 90 giorni: Invia domanda entro 90 giorni dalla fine lavori.
  • Come fare: Registrati su Area Clienti GSE, entra in Portaltermico, carica documenti (foto, fatture, schede tecniche). Fa fede data invio. Per PA, opzione prenotazione con diagnosi energetica. Contatta GSE per dubbi.

Sintesi finale e FAQ

Il Conto Termico 3.0 rappresenta una grande opportunità, specialmente per i privati che vogliono rinnovare l’impianto di riscaldamento (pompe di calore o biomassa) ottenendo liquidità immediata grazie all’innalzamento della soglia a 15.000€. Se per l’efficienza pura su residenziale conviene valutare altri bonus fiscali, per il settore terziario e per chi cerca soldi subito (e non detrazioni in 10 anni), questo è lo strumento ideale.

Ecco le risposte alle domande più cercate dagli utenti:

Quando entra in vigore il Conto Termico 3.0?
Il nuovo decreto è entrato ufficialmente in vigore il 25 dicembre 2025. Il GSE ha pubblicato le Regole Applicative il 27 dicembre 2025 e il portale Portaltermico è stato aggiornato per accettare le nuove domande dall’inizio di gennaio 2026.

Come funziona il Conto Termico 3.0 per i privati?
Funziona come un rimborso diretto (bonifico sul conto corrente), non come detrazione fiscale. La grande novità per i privati è che per incentivi fino a 15.000 € il pagamento avviene in un’unica rata (prima il limite era 5.000 €). Per importi superiori, il rimborso è spalmato in rate annuali (da 2 a 5 anni).

Il fotovoltaico rientra nel Conto Termico 3.0 per i privati?
C’è una distinzione fondamentale. Per i privati su edifici residenziali (la propria casa), il fotovoltaico NON è incentivato dal Conto Termico. L’incentivo per il fotovoltaico (abbinato a pompa di calore) è riservato esclusivamente agli edifici del terziario (es. uffici, negozi, capannoni) o alle Pubbliche Amministrazioni.

Quali sono i requisiti per accedere al Conto Termico 3.0?
L’intervento deve riguardare la sostituzione di un impianto di riscaldamento esistente (tranne per le PA che possono installare ex-novo). I privati possono accedere per installare pompe di calore, stufe a biomassa, solare termico o scaldacqua a pompa di calore. Non serve la diagnosi energetica per i piccoli interventi standard, ma è obbligatoria per impianti >200 kW o interventi complessi sul terziario.

È possibile cumulare il Conto Termico con altri incentivi?
Non è cumulabile con altri incentivi statali (come l’Ecobonus o il Bonus Casa). È invece cumulabile con incentivi regionali, locali o comunitari, a patto di non superare il costo totale dell’intervento.

Vale anche per le seconde case?
Sì, il Conto Termico non fa distinzione tra prima e seconda casa. È ideale per case vacanze dove magari non si ha capienza fiscale IRPEF per le detrazioni classiche.

Avvertenza: Basato su Decreto 7 Agosto 2025, Regole GSE (dicembre 2025) e aggiornamenti gennaio 2026. Consulta GSE per casi specifici.

Disclaimer: Questa guida è informativa e non costituisce consulenza professionale. Non si assume responsabilità per errori o conseguenze. Consulta un CAF, commercialista o tecnico per il tuo caso specifico.

Articoli simili