Come inserire il bonus ristrutturazione nel 730: guida pratica alla dichiarazione
Hai speso migliaia di euro per ristrutturare casa e ora vuoi il tuo Bonus Ristrutturazione? Non lasciare che errori nella dichiarazione dei redditi ti facciano perdere il 50% (o 36%) di detrazione! Oggi in questa guida aggiornata a gennaio 2026 ti spiego come inserire le spese nel 730 Precompilato, evitare brutte sorprese e ottenere il rimborso in busta paga.
In questa guida scoprirai:
- La novità fondamentale: come funziona il 730 Precompilato per le spese di ristrutturazione e perché devi controllarlo.
- Una guida visiva e passo-passo per compilare correttamente le colonne del Quadro E, Sezione III-A.
- La distinzione sulle aliquote: 50% per abitazione principale, 36% per altre, e come indicarlo nel Quadro E.
- Come e quando arriva il rimborso in busta paga se sei un lavoratore dipendente.
- La regola “spietata” per chi è in Regime Forfettario e cosa succede se cambi regime in futuro.
- La risposta a dubbi comuni, come la gestione delle rate negli anni successivi alla prima dichiarazione.
Indice:
La grande novità dell’anno scorso: il 730 precompilato
Prima di tutto, una novità che semplifica la vita. A partire dal 30 aprile 2026, accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID o CIE, troverai il tuo 730 Precompilato.
La buona notizia? Molto spesso, le spese di ristrutturazione pagate con bonifico parlante sono già inserite automaticamente dall’Agenzia, se comunicate (da banche o ENEA per interventi energetici). Il tuo primo compito, quindi, è verificare che i dati inseriti siano corretti, piuttosto che compilarli da zero.
Normativa di riferimento
Il Bonus Ristrutturazione 50% è regolato dall’articolo 16-bis del TUIR (DPR 917/1986) e prorogato dalla Legge di Bilancio 2026 (vedi questo articolo sulla Legge di Bilancio per i dettagli). Per le modalità di inserimento delle spese nel 730 Precompilato, fai riferimento alla Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” aggiornata dall’Agenzia delle Entrate a ottobre 2025 e alle istruzioni alla bozza del 730/2026, disponibili da dicembre 2025.
Dove: quadro E, sezione III-A
Che tu debba verificare o compilare da capo, la sezione di riferimento è sempre la stessa: Quadro E – Oneri e Spese, Sezione III A, “Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio…”. I righi da usare sono quelli da E41 a E43.
La compilazione riga per riga
Ecco una tabella riassuntiva che ti spiega cosa inserire in ogni colonna del rigo E41 per la prima dichiarazione.
| Colonna | Cosa Inserire | Esempio pratico (spesa di 20.000€ nel 2025) |
|---|---|---|
| 1 (Anno) | L’anno in cui hai pagato le spese | 2025 |
| 2 (Tipologia) | Il codice dell’intervento (solo per tipi specifici come sismico o energy; lascia vuota per Bonus Ristrutturazione standard) | Vuota (per manutenzione straordinaria standard) |
| 6 (Maggiorazione sisma) | Barra se intervento sismico con maggiorazione limite | – |
| 7 (Percentuale) | Barra ‘3’ per aliquota 50% su abitazione principale (se proprietario/titolare) | ‘3’ (se applicabile) |
| 8 (Numero Rata) | Il numero della rata che stai detraendo | 1 (per il primo anno) |
| 9 (Importo Spesa) | L’importo totale della spesa sostenuta | 20.000,00 (non l’importo della rata!) |
| 10 (N. d’ordine immobile) | Numero progressivo dell’immobile (collega a Sezione III-B per dati catastali) | 1 |
Il meccanismo di rimborso: come e quando arrivano i soldi?
Se sei lavoratore dipendente o pensionato (Modello 730)
- Come: L’Agenzia delle Entrate calcola il tuo credito e lo comunica al tuo datore di lavoro (o all’INPS per i pensionati). Il tuo datore non vedrà mai i dettagli delle tue spese.
- Quando: Il rimborso arriva direttamente in busta paga (o nella pensione). Le tempistiche dipendono da quando invii la dichiarazione: solitamente nella busta paga di luglio/agosto per chi invia presto, o verso settembre/ottobre per i pensionati.
Se sei lavoratore autonomo (Modello Redditi PF)
- Come: La detrazione si traduce direttamente in minori imposte da versare al momento del saldo e degli acconti, che calcoli tu (o il tuo commercialista) e paghi con modello F24.
- Attenzione ai Forfettari: Se hai solo reddito da Partita IVA Forfettaria, non puoi detrarre nulla. Se oltre alla P.IVA hai anche un reddito da lavoro dipendente o pensione (soggetti a IRPEF), puoi usare quella “capienza” per scaricare il bonus.
Domande frequenti (FAQ) sul Bonus Ristrutturazione 2026
- E se i dati nel 730 Precompilato sono sbagliati o mancano?
Puoi modificarli o integrarli direttamente online prima di inviare la dichiarazione. Accedi al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID o CIE, vai alla sezione “Modifica 730” e aggiungi le spese mancanti nei righi E41-E43. - Sono in Regime Forfettario: posso detrarre qualcosa?
No, se sei in Regime Forfettario non paghi IRPEF, quindi non puoi detrarre la rata annuale. Tuttavia, indica comunque la spesa nella dichiarazione del primo anno, perché se in futuro passi a un regime ordinario, potrai detrarre le rate successive. Consulta il tuo commercialista per confermare. leggi la nostra guida con un calcolo in pochi click per la stima della capienza IRPEF. - Posso detrarre spese di anni precedenti non dichiarate?
Sì, tramite la “Dichiarazione Integrativa” (entro 5 anni). Non perdi i soldi, ma devi rettificare la dichiarazione dell’anno in cui hai omesso la spesa. - Cosa succede se cambio datore di lavoro durante l’anno?
Il rimborso viene accreditato dal nuovo datore di lavoro, a patto che tu abbia inviato il 730 entro i termini. Comunica al nuovo datore il tuo codice fiscale per garantire la continuità del rimborso. - Posso cumulare il Bonus Ristrutturazione con altri bonus?
SÌ, ma solo se rispetti le condizioni di ciascun bonus (es. Bonus Mobili, Ecobonus) e non per la stessa spesa. Leggi la nostra guida su Come cumulare i Bonus Edilizi per dettagli. - Per quanti anni l’Agenzia può controllarmi?
L’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla dichiarazione. Conserva tutti i documenti (bonifici, fatture, CILA) in una cartellina organizzata. - E se sono al quinto anno di una detrazione precedente, come inserisco sia quella che le nuove spese?
Nel 730 Precompilato, le rate successive da anni precedenti (es. quinta rata per spese 2022) sono inserite automaticamente dall’Agenzia basandosi sulle dichiarazioni passate (verifica nella sezione ‘Oneri pluriennali’). Per nuove spese (es. 2025), aggiungi un rigo separato nei E41-E43, indicando l’anno specifico in Colonna 1 e l’importo totale in Colonna 9. Non duplicare: ogni rigo si riferisce a un’annualità di spesa distinta. Se modifichi, usa ‘Modifica 730’ online; consulta la guida Agenzia per evitare errori che potrebbero portare a controlli.
Il consiglio pratico: non perdere neanche una ricevuta
In caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate (che possono avvenire anche tra 15 anni), dovrai esibire l’originale del bonifico e della fattura. La carta termica delle banche sbiadisce e i fogli si perdono. La soluzione migliore è digitalizzare tutto subito. Un piccolo scanner portatile o un’app professionale ti salvano la vita: scansioni il documento e lo salvi in cloud. Per gli originali cartacei, usa un organizer a soffietto diviso per anno.
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Conclusione: la checklist “Zero Stress” per il bonus ristrutturazione nel modello 730
Il processo è meno spaventoso di quello che sembra. Segui questa checklist:
- Accedi al precompilato: Dopo il 30 aprile, entra nel sito dell’Agenzia delle Entrate e controlla i dati.
- Verifica e compila: Correggi le cifre se necessario e compila i righi E41-E43.
- Conserva tutto: Assicurati che la tua cartellina sia completa, come spiegato nella nostra checklist dei documenti da conservare.
- Invia (con fiducia): Invia la dichiarazione entro la scadenza.
Avvertenza: Le informazioni sono aggiornate a Gennaio 2026. Le bozze delle istruzioni per i righi del 730/2026 sono disponibili da dicembre 2025; versioni finali attese a febbraio 2026. Non costituiscono consulenza fiscale personalizzata e potrebbero non applicarsi al tuo caso specifico (es. per situazioni complesse come redditi misti, eredità o controlli in corso). Le regole fiscali possono variare con nuove circolari o interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate. Si raccomanda vivamente di consultare un professionista qualificato (CAF, commercialista o consulente fiscale) per verificare la tua situazione e compilare correttamente la dichiarazione, evitando sanzioni o perdite di detrazioni. L’autore non si assume responsabilità per errori o omissioni derivanti dall’uso di queste informazioni.
Responsabile Editoriale
Si occupa di divulgazione in ambito energetico e fiscale da oltre 5 anni. Il suo ruolo in BonusCasaFacile è selezionare le fonti normative (Agenzia delle Entrate, ENEA) e coordinare la stesura delle guide pratiche, con un occhio di riguardo per le tecnologie di climatizzazione e riscaldamento.
