Cumulare Sismabonus con Ristrutturazione o Ecobonus
Chi deve affrontare lavori strutturali si trova spesso davanti a un bivio: come far convivere il Sismabonus con il Bonus Ristrutturazione e l’Ecobonus senza perdere soldi? La chiave non è tanto se si possono cumulare (la risposta è sì), ma come si gestiscono i massimali di spesa. Se per l’Ecobonus abbiamo “binari separati”, il Sismabonus e la Ristrutturazione pescano dallo stesso portafoglio.
Leggi anche la nostra guida completa “Sismabonus 2026“.
Indice:
Le regole di base per il cumulo
Il cumulo è consentito, ma con precise condizioni stabilite dall’Agenzia delle Entrate (circolare 19/E/2020, invariata): i lavori possono far parte di un unico progetto integrato, ma le spese devono essere distinte e attribuibili a ciascun bonus senza sovrapposizioni. In altre parole, non puoi detrarre lo stesso costo con due incentivi diversi, ma puoi suddividere le fatture per assegnare parti specifiche a bonus complementari.
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Il nodo cruciale: il “Plafond Unico” da 96.000€
L’errore più comune è pensare di avere 96.000€ per ristrutturare casa e altri 96.000€ per metterla in sicurezza sismica. Non è così.
Il Sismabonus ordinario, normativamente, fa parte del Bonus Ristrutturazione (art. 16-bis del TUIR). Questo significa che condividono lo stesso tetto di spesa.
- Massimale combinato: 96.000€ per unità immobiliare all’anno.
- Conseguenza: Ogni euro speso per rifare il bagno o l’impianto elettrico (Ristrutturazione) viene sottratto al budget disponibile per i rinforzi strutturali (Sismabonus), e viceversa.
Se hai preventivato 60.000€ di opere strutturali e 50.000€ di finiture interne, avrai un totale di 110.000€: 14.000€ di spese resteranno fuori dalla detrazione perché eccedenti il limite unico di 96.000€.
L’Ecobonus: l’eccezione che salva il budget
Qui entra in gioco la strategia di cumulo. L’Ecobonus ordinario (per infissi, caldaie, cappotto termico) è autonomo. Non intacca i 96.000€ del plafond “Sismabonus+Ristrutturazione”, ma ha massimali propri (es. 60.000€ di detrazione per gli infissi, 30.000€ per la caldaia).
La strategia vincente: Sposta tutto ciò che è qualificabile come riqualificazione energetica sotto l’Ecobonus. Non inserire gli infissi nel Bonus Ristrutturazione (anche se potresti), ma usa l’Ecobonus specifico. Così facendo, liberi spazio nel plafond dei 96.000€ da dedicare interamente alle opere edili e strutturali del Sismabonus. Leggi la nostra guida Ecobonus 2026.
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Regole per la contabilizzazione
Per l’Agenzia delle Entrate, la sostanza conta quanto la forma. Per cumulare i bonus senza contestazioni, devi seguire tre regole rigide:
- Fatturazione Separata (o chiaramente distinta): L’ideale è avere fatture separate per tipologia di intervento. La ditta edile dovrebbe emettere una fattura per “Lavori di consolidamento sismico” (Sismabonus) e una distinta per “Rifacimento pavimenti e tramezzi” (Ristrutturazione), anche se rientrano nello stesso plafond, per facilitare i controlli. Fondamentale invece separare le fatture dell’Ecobonus.
- Causali del Bonifico Parlante: Non sbagliare la causale.
- Per Sismabonus e Ristrutturazione si usa la causale art. 16-bis DPR 917/86.
- Per Ecobonus si usa la causale Legge 296/2006.
- Tecnici diversi o asseverazioni distinte: Se fai un intervento strutturale (Sismabonus) e uno energetico (Ecobonus), serviranno pratiche e asseverazioni che attestino i requisiti specifici di ognuno.
Esempio pratico di ottimizzazione
Immagina una prima casa (aliquota 50%) che necessita di interventi complessi per 130.000€ totali.
- Scenario A (Gestione errata): Fai passare tutto come “Ristrutturazione”.
- Spesa totale: 130.000€.
- Limite detraibile: 96.000€.
- Eccedenza persa: 34.000€.
- Detrazione totale: 48.000€ (50% di 96k).
- Scenario B (Cumulo intelligente):
- Rinforzi strutturali + Bagno: 80.000€ (Attribuiti a Sismabonus/Ristrutturazione). Stai sotto i 96.000€.
- Sostituzione Infissi e Caldaia: 50.000€ (Attribuiti a Ecobonus).
- Risultato: Porti in detrazione tutto.
- 40.000€ dal blocco Sismico/Ristrutturazione (50% di 80k).
- 25.000€ dall’Ecobonus (50% di 50k).
- Detrazione totale: 65.000€. (Hai recuperato 17.000€ in più rispetto allo scenario A).
FAQ: Risposte ai dubbi frequenti sul cumulo
1. Se rifaccio il tetto, è Sismabonus o Ecobonus? Dipende dall’intervento prevalente.
- Se rifai il tetto inserendo un cordolo in cemento armato per la sicurezza statica, la spesa (demolizione, struttura, ricostruzione) rientra nel Sismabonus.
- Se isoli il tetto (coibentazione) senza toccare la struttura portante, la spesa per l’isolante e le tegole rientra nell’Ecobonus.
- Strategia: Spesso si usa il Sismabonus per la parte strutturale del tetto e l’Ecobonus per la coibentazione, separando le voci di spesa.
2. Posso usare il Bonus Ristrutturazione per le finiture collegate al Sismabonus? Sì. Secondo l’Agenzia delle Entrate, le spese per le opere di “completamento e finitura” (es. intonaci, tinteggiatura, pavimenti) necessarie a seguito dell’intervento sismico possono essere assorbite nel Sismabonus (che ha le stesse aliquote della Ristrutturazione nel 2026, ma richiede asseverazione strutturale). Se invece rifai il pavimento in una stanza non toccata dai lavori sismici, quella è Ristrutturazione pura. Ricorda che il massimale di 96.000€ è unico per entrambi.
3. Come funziona per le pertinenze (es. garage)? Hanno un loro massimale? Se la pertinenza è accatastata separatamente ma fa parte dello stesso edificio (es. condominio) o è un corpo staccato, il massimale di 96.000€ si intende per singola unità immobiliare. Quindi casa + garage = un solo massimale di 96.000€ se l’intervento è di manutenzione straordinaria unitaria. Tuttavia, se l’intervento sismico viene eseguito sulle parti comuni di un condominio, ogni unità (inclusi i garage separati) moltiplica il plafond. È una distinzione sottile che richiede verifica col tecnico.
4. Con la proroga al 2026, posso finire i lavori nel 2027? Il principio di cassa regola le detrazioni per i privati: conta quando effettui il bonifico. Se paghi tutto entro il 31/12/2026, benefici delle aliquote 2026 (50%/36%). I bonifici fatti nel 2027 seguiranno le regole (e le aliquote) che saranno in vigore quell’anno.
5. Sono obbligato a fare l’APE per il Sismabonus? No. L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è obbligatorio solo per l’Ecobonus (o Superbonus energetico). Per il Sismabonus servono invece le asseverazioni del progettista strutturale, del direttore lavori e del collaudatore statico (Modelli B).
Disclaimer: Questo articolo è a scopo informativo e si basa su fonti ufficiali al momento della pubblicazione. Le normative possono cambiare, quindi consulta sempre un commercialista, un CAF o l’Agenzia delle Entrate per la tua situazione specifica.
Responsabile Editoriale
Si occupa di divulgazione in ambito energetico e fiscale da oltre 5 anni. Il suo ruolo in BonusCasaFacile è selezionare le fonti normative (Agenzia delle Entrate, ENEA) e coordinare la stesura delle guide pratiche, con un occhio di riguardo per le tecnologie di climatizzazione e riscaldamento.
