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Bonus Edilizi 2026: La legge di bilancio approvata in via definitiva.

AGGIORNATA 31 dicembre

Ieri il 30 dicembre 2025 la camera ha approvato in via definitiva la legge di bilancio con 216 sì e 126 no.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), possiamo confermare tutte le novità sui bonus per la casa nel prossimo anno. La Manovra ha prorogato i principali incentivi edilizi al 2026, mantenendo le aliquote al 50% per l’abitazione principale e al 36% per le seconde case o altre proprietà, senza tagli immediati.

I cambiamenti principali per il 2026

La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 22) ha esteso le detrazioni del decreto-legge 63/2013 al 2026, confermando le condizioni del 2025 ma con focus su sostenibilità e occupazione. Ecco le novità chiave:

  • Proroga generale: Bonus Ristrutturazione, Ecobonus e Sismabonus confermati al 50% per l’abitazione principale e al 36% per seconde case, immobili non abitativi o altre proprietà.
  • Superbonus (quasi) finito: Niente nuovi interventi al 110% o 70%, salvo per lavori residui già avviati o in zone colpite da sismi (es. Centro Italia dal 2009 o 2016), dove resta al 110% con cessione credito/sconto per spese 2026 in procedimenti post-30 marzo 2024. Esclusi abusi edilizi non sanati.
  • Bonus Barriere Architettoniche: Non prorogato al 75% per nuovi lavori dal 2026 (scade il 31 dicembre 2025). Tuttavia, gli interventi per rimuovere barriere possono rientrare nel Bonus Ristrutturazione, con aliquote 50%/36% come sopra. Usa il principio di cassa per pagamenti residui.
  • Direttiva Case Green: Nessuna novità diretta, ma l’Ecobonus continua a promuovere l’efficienza energetica senza bonus extra per salti di classe (obbligatorio APE pre/post per alcuni lavori).
  • Cosa sparisce? Bonus Verde (giardini e aree verdi) non prorogato, scaduto fine 2024. Bonus Facciate esaurito da anni.

Queste misure derivano direttamente dalla Legge di Bilancio 2026, che modifica articoli 14 e 16 del DL 63/2013 per estendere le detrazioni.

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Panoramica dei Bonus Edilizi principali nel 2026

Per fornire un quadro chiaro e comparativo, ecco una tabella riassuntiva dei principali bonus edilizi, inclusi aliquote, tetti di spesa e status confermati dalla bozza del 17 ottobre 2025. Questa sintesi aiuta a confrontare le agevolazioni per pianificare interventi di ristrutturazione.

Misura/BonusStatus aggiornatoDettagli confermati
Bonus RistrutturazioneConfermatoProroga 2026: 50% per prima casa (€96.000 cap), 36% per seconda. Cumulabile con Ecobonus.
EcobonusConfermatoProroga: 36%-50%, cap €40.000-€60.000. Include fotovoltaico (50%) se parte di progetto più ampio e colonnine EV (50%).
SismabonusConfermatoProroga: 36%-50%, cap €96.000/unità. Cumulabile con Ecobonus per versione potenziata.
Bonus Barriere ArchitettonicheNon prorogatoAssorbito in Ristrutturazione (50%/36%) o Ecobonus.
Bonus Mobili/ElettrodomesticiConfermatoProroga legata a ristrutturazioni: 50%, cap €5.000
SuperbonusResidue (fino 110% in zone sismiche)Solo per lavori in corso o in comuni terremotati (es. Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria)

Dettagli sui Bonus Edilizi e casa

Proroga generale per evitare il “decalage” automatico di alcune aliquote, ma con focus su sostenibilità e razionalizzazione delle spese. Gli interventi coprono ristrutturazioni, efficienza energetica, antisismici, abbattimento barriere e arredi, con possibili integrazioni da incentivi non fiscali come il Conto Termico.

  • Bonus Ristrutturazione:
    • Prorogato al 2026 con aliquote al 50% per prime case e 36% per altre, evitando la riduzione automatica al 36%/30% dal 1° gennaio 2026. Copre lavori come rifacimenti bagno, impianti elettrici, sicurezza (allarmi, inferriate, porte blindate) e cumuli con altri bonus; tetto di spesa a 96.000 euro per immobile.
    • Procedure invariate: CILA dove necessaria, bonifico parlante, IVA agevolata al 10% e documenti da conservare.
  • Ecobonus:
    • Prorogato al 2026 con aliquote dal 36% al 50% per efficienza energetica, come infissi, caldaie, isolamenti e impianti solari termici. Tetto spesa variabile (es. 40.000 euro per infissi); cumulabile con bonus ristrutturazione. Include bonus per colonnine di ricarica (fino al 50%) e impianti fotovoltaici (al 50%, con storage).
  • Sismabonus:
    • Prorogato al 2026 con aliquote al 36-50% per interventi antisismici, con tetto unico con Bonus Ristrutturazione a 96.000 euro per unità immobiliare.
  • Bonus Barriere Architettoniche (75%):
    • Non prorogato oltre il 31 dicembre 2025; gli interventi (ascensori, montascale, domotica, infissi, bagni) sono assorbiti nel bonus ristrutturazione al 50%/36% o ecobonus, con tetti analoghi.
  • Bonus Mobili (50%):
    • Probabile proroga al 2026, legata a ristrutturazioni, con tetto spesa a 5.000. Copre arredi e grandi elettrodomestici.

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  • Bonus Verde (36%):
    • Non menzionato esplicitamente.
  • Superbonus:
    • Definitivo addio dal 2026 (già al 65% nel 2025 per specifici casi). Rimane solo per le zone colpite (2009, 2016). Leggi il nostro articolo dedicato: Superbonus 110% nel 2026.

Altri incentivi legati all’Energia e Ristrutturazioni

Per completare il quadro, ecco una tabella con incentivi complementari non strettamente fiscali ma rilevanti per ristrutturazioni energetiche, che potrebbero integrare i bonus sopra.

IncentivoDescrizioneProroga confermata per 2026Tetto/ImportoNote
Conto TermicoContributo GSE per efficienza energetica (stufe, pompe di calore, solare termico)Sì, in continuitàFino al 65% delle speseNon fiscale; cumulabile con detrazioni; accesso diretto o tramite ESCo.
Bonus Energia Elettrica e GasSconti in bolletta per famiglie vulnerabiliSì, automaticoVariabile per ISEEUtile post-interventi energetici; non legato direttamente a lavori ma al consumo.

La bozza non introduce grandi novità strutturali (es. nuovi cumuli o semplificazioni burocratiche), ma conferma la sterilizzazione di plastic e sugar tax, che indirettamente supporta il settore edilizio. Limiti come il plafond familiare per redditi alti persistono.

In conclusione

La Manovra ha prorogato i principali incentivi edilizi al 2026, mantenendo le aliquote al 50% per l’abitazione principale e al 36% per le seconde case o altre proprietà, senza tagli immediati. Dal 2027, però, scenderanno al 36% e 30%, salvo modifiche.

Avvertenza: Le informazioni sono aggiornate alla normativa vigente (Gennaio 2026), inclusa Legge di Bilancio 2026, Circolare AdE 8/E/2025 e guida ottobre 2025. Le regole fiscali possono subire variazioni; consulta fonti ufficiali.
Disclaimer: Questa guida è informativa e non costituisce consulenza professionale. Non si assume responsabilità per errori o conseguenze. Consulta un CAF, commercialista o tecnico per il tuo caso specifico.

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