Rifare il bagno con il Bonus Ristrutturazione: Guida a lavori, CILA e costi (2026)
Il rifacimento del bagno è probabilmente l’intervento più desiderato in una casa, ma è anche un campo minato di dubbi fiscali. L’aspetto di un’intera casa cambia se il bagno è nuovo, se andare a fare la doccia è un piacere e non un incubo. La buona notizia è che esistono i bonus per recuperare un bel po’ di spese. La cattiva? Le regole sono complesse.
In questa guida, basata sui chiarimenti della Circolare AdE 8/E/2025 e guida ottobre 2025, facciamo chiarezza su questi desiderati bagni nuovi di zecca. Ti spiegheremo quando hai diritto al Bonus Ristrutturazione e come funzionano le aliquote prorogate per 2026.
Indice:
La domanda fondamentale: quando il rifacimento del bagno è detraibile?
Per il Bonus Ristrutturazione, la regola d’oro è che in un’abitazione privata spetta solo per interventi di Manutenzione straordinaria, come definito dal Testo Unico Edilizia (DPR 380/2001).
Caso A: Intervento solo “estetico” (Manutenzione Ordinaria)
- Lavori: Sostituisci i sanitari e le piastrelle senza toccare gli impianti.
- Permessi: È Edilizia Libera, non serve la CILA.
- Bonus: NIENTE BONUS. La manutenzione ordinaria su singole unità non è detraibile.
Caso B: Piccole modifiche agli impianti (Man. Straordinaria in Edilizia Libera)
- Lavori: Ripari o sostituisci una piccola parte dei tubi, senza alterare la struttura dell’impianto. Contestualmente, cambi anche piastrelle e sanitari.
- Permessi: È Edilizia Libera, non serve la CILA.
- Bonus: SÌ, HAI DIRITTO AL BONUS SU TUTTO (al 50% per abitazione principale o 36% per altre nel 2026, prorogato LdB 2026)! Qui scatta il “principio di assorbimento”: siccome l’intervento sull’impianto è manutenzione straordinaria, anche tutti i lavori “estetici” fatti insieme vengono “assorbiti” e diventano detraibili. Per la documentazione, ti basterà un’autocertificazione.
Caso C: Rifacimento completo (Man. Straordinaria con CILA)
- Lavori: Rifai completamente l’impianto idrico-sanitario, magari spostando la posizione del WC o della doccia.
- Permessi: È Manutenzione Straordinaria, serve la CILA. Se il tuo Comune lo considera Edilizia Libera, serve un Atto di Notorietà. Leggi anche la nostra guida sulla CILA per Bonus Ristrutturazione.
- Bonus: SÌ, HAI DIRITTO AL BONUS SU TUTTO (al 50% per abitazione principale o 36% per altre nel 2026, prorogato LdB 2026). Come nel caso B, l’intervento straordinario rende detraibili anche tutte le finiture.
Attenzione: Dal 2025, esclusa detrazione per sostituzione impianti climatizzazione con caldaie a combustibili fossili (es. gas; Circolare 8/E/2025). Opta per pompe calore o elettriche per acqua calda, allineate Direttiva UE Case Green. Leggi anche: Direttiva Case Green 2026: Guida pratica + calcolatore interattivo costi e ROI
Le aliquote prorogate per 2026: quanto risparmi?
L’aliquota che ti spetta non è più fissa. Ecco uno schema basato su una spesa di 10.000 €:
| Caso d’uso (Anno 2026) | Aliquota applicabile | Massimale di spesa | Detrazione su 10.000€ |
|---|---|---|---|
| Abitazione principale (proprietario) | 50% | 96.000€ | 5.000€ (500€/anno) |
| Seconda casa / inquilino / familiare | 36% | 96.000€ | 3.600€ (360€/anno) |
Fonte: Circolare AdE 8/E/2025 e Guida AdE ottobre 2025.
Novità prorogata 2026: Per redditi >75.000€, tetto annuo detrazioni. Leggi il nostro articolo dedicato ai massimali, aliquote, detrazioni e usa il nostro calcolatore interattivo per controllare la tua capienza IRPEF ed eventuale plafond.
Esempio pratico:
- Supponi un rifacimento completo del bagno (Caso C) con spesa totale di 12.000€ (IVA inclusa): 4.000€ per impianti idraulici, 5.000€ per piastrelle/sanitari, 3.000€ per manodopera.
- Se è abitazione principale:
- Detrazione 50%: 6.000€ totali (600€/anno x 10 anni).
- Risparmio netto: Paghi 6.000€ effettivi.
- Se seconda casa:
- Detrazione 36% = 4.320€ (432€/anno).
- Aggiungi Bonus Mobili per arredi (es. mobile bagno 1.000€): +500€ detrazione.
- Se è abitazione principale:
Bonus barriere 75 è un’alternativa strategica?
Fino al 2023 si poteva usare il Bonus Barriere 75% per rifare i bagni. Oggi non più. Il DL 212/2023 ha limitato il bonus 75% esclusivamente a scale e ascensori. Quindi, anche se installi sanitari per disabili o docce a filo pavimento, non puoi usare il 75%, ma devi usare il classico Bonus Ristrutturazione (50% o 36%).
Attenzione: Confermato dalla LdB 2026: Bonus non prorogato oltre 31/12/2025.
Non dimenticare il Bonus Mobili!
Avendo fatto un intervento di manutenzione straordinaria (anche quello del Caso B), hai sbloccato il diritto al Bonus Mobili. Questo significa che puoi comprare il mobile del bagno nuovo e la specchiera, e detrarre il 50% della loro spesa.
Scopri come funziona il bonus nella nostra guida completa al Bonus Mobili.
Il consiglio per l’arredo: Sfrutta il Bonus Mobili su Amazon
Hai rotto il pavimento per i tubi? Ottimo, hai attivato il Bonus Mobili. Ora puoi acquistare il mobile lavabo, lo specchio led e la colonna doccia recuperando il 50%. Su Amazon trovi marchi di design a prezzi competitivi. Basta pagare con carta (tracciabile) e scaricare la fattura.
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FAQ: Domande comuni sul Bonus Ristrutturazione bagno 2026
- Posso detrarre solo le piastrelle? No, se solo estetico (Caso A). Sì, se con lavori su impianti.
- CILA: chi la presenta? Un tecnico abilitato (architetto/ingegnere); costi 300-500€.
- Bonifico parlante: come? Causale: “Bonus Ristrutturazione art. 16-bis TUIR – Fattura n. X del YY/MM/2025”. Approfondisci qui.
- Proroga 2026? Sì, aliquote invariate (Legge Bilancio 2026).
- Bonus Barriere prorogato 2026? No, scade 31/12/2025 (LdB 2026).
- Posso detrarre lo scaldabagno a gas? No. Dal 2025 le caldaie a soli combustibili fossili sono escluse dagli incentivi. Se cambi lo scaldabagno, opta per un modello a pompa di calore (elettrico efficiente) per avere il bonus.
Checklist documenti da conservare:
- Fatture e bonifici parlanti.
- Autocertificazione o CILA (con asseverazione).
- Dichiarazione conformità impianti.
- Foto prima/dopo lavori.
- Modello 730/Redditi con detrazione.
- Documenti reddito per tetto >75k€ (CU, dichiarazione)
- Asseverazione green se pompe calore (comunicazione ENEA entro 90 gg).
Per approfondire leggi questa guida con una checklist dettagliata.
Sintesi
Rifare il bagno conviene solo se “vai in profondità”. Non limitarti a cambiare i sanitari: approfittane per rinnovare gli impianti vecchi. Spenderai un po’ di più subito, ma avrai un bagno sicuro e recupererai il 50% di tutta la spesa.
Avvertenza: Le informazioni sono aggiornate alla normativa vigente (Gennaio 2026), inclusa Legge di Bilancio 2026, Circolare AdE 8/E/2025 e guida ottobre 2025. Le regole fiscali possono subire variazioni; consulta fonti ufficiali.
Disclaimer: Questa guida è informativa e non costituisce consulenza professionale. Non si assume responsabilità per errori o conseguenze. Consulta un CAF, commercialista o tecnico per il tuo caso specifico.
Responsabile Editoriale
Si occupa di divulgazione in ambito energetico e fiscale da oltre 5 anni. Il suo ruolo in BonusCasaFacile è selezionare le fonti normative (Agenzia delle Entrate, ENEA) e coordinare la stesura delle guide pratiche, con un occhio di riguardo per le tecnologie di climatizzazione e riscaldamento.
