Come sto quando sento parlare della CILA per bonus ristrutturazione

CILA per Bonus Ristrutturazione: quando serve e come presentarla (guida 2026)

Se non è il primo articolo sui bonus che leggi, sicuramente non è la prima volta che senti parlare di CILA. Cos’è? Serve sempre? Quanto costa? Dove si prende? Con i controlli dell’Agenzia delle Entrate sempre più attenti nel 2025, presentare la pratica corretta è fondamentale.

Sei nel posto giusto. Oggi dissezioniamo questo acronimo, basandoci sulla normativa vigente (DPR 380/2001) e sui chiarimenti della Circolare AdE 8/E/2025 (l’ultima rilevante, integrata dalla guida ottobre 2025). Ti spiegheremo tutto quello che devi sapere sulla CILA, senza usare un linguaggio da ufficio tecnico.

Cos’è la CILA per bonus ristrutturazione, spiegato in parole semplici

Contrariamente a quanto molti pensano, la CILA non è una richiesta di permesso (come il vecchio Permesso di Costruire). È una comunicazione ufficiale con cui tu, tramite un tecnico, informi il tuo Comune che stai per iniziare dei lavori. L’acronimo sta per “Comunicazione Inizio Lavori Asseverata”.

La parola chiave è “Asseverata”. Significa che un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) si assume la responsabilità legale e “giura” (assevera) che il tuo progetto rispetta tutte le normative.

Novità: Il decreto Salva Casa (L. 105/2024)

Con il recente “Decreto Salva Casa“, la CILA ha assunto un ruolo ancora più importante. Oggi, nella relazione tecnica, il professionista può dichiarare e sanare le lievi difformità (tolleranze costruttive entro il 2%) garantendo lo “Stato Legittimo” dell’immobile. Questo ti protegge da problemi futuri se vorrai rivendere casa.

Quando serve (e quando no): la tabella definitiva

La regola generale fiscale è che il Bonus Ristrutturazione spetta per gli interventi di manutenzione straordinaria. Tuttavia, non sempre la manutenzione straordinaria richiede la CILA.

Tipo di lavoroPermesso richiestoEsempi tipiciDiritto al Bonus (singola unità)
Manutenzione OrdinariaEdilizia Libera (nessun permesso)Tinteggiatura, sostituzione pavimentiNO (su casa singola)
Straordinaria “Leggera”CILASpostamento tramezzi, rifacimento impianti
Straordinaria in Edilizia LiberaEdilizia Libera (nessun permesso)Sostituzione caldaia, infissi (con atto notorio)
Straordinaria “Pesante”SCIAInterventi su parti strutturali
Difformità Lievi (Salva Casa)CILA TardivaSpostamenti interni non strutturali, tolleranze ±2%SÌ (con sanatoria, sanzione ridotta)
Aggiornato a L. 105/2024 e Bilancio 2026: Proroga bonus al 50%, CILA invariata.

Per capire se il tuo intervento specifico (come il rifacimento del bagno) rientra in una categoria o nell’altra, consulta la nostra guida completa ai lavori ammessi.

Il processo in 5 passi: dal tecnico all’inizio dei lavori

  • Scegli il tecnico: Non puoi fare da solo. Contatta un geometra o architetto.
  • Il Rilievo: Il tecnico viene a casa a prendere le misure esatte.

Il consiglio per i lavori: Prendi le misure come un Pro

Prima ancora del tecnico, vorrai capire se quel mobile ci sta o quanto è grande la stanza. Un Telemetro Laser costa poco e ti permette di prendere misure millimetriche in un secondo.

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  • Il Progetto: Il tecnico disegna lo stato di fatto (com’è ora) e il progetto (come diventerà).
  • L’Invio: Il tecnico invia la pratica online al SUE (Sportello Unico Edilizia) del Comune.
  • Inizio Lavori: Dal momento in cui hai la ricevuta di invio (protocollo), puoi iniziare a demolire.

I costi della CILA (e la buona notizia)

I costi si dividono in due parti:

  • Diritti di segreteria: Una tassa fissa comunale, che varia mediamente tra 50€ e 250€.
  • Parcella del tecnico: Il costo principale. Per una CILA standard, la parcella di un professionista può variare mediamente tra 500€ e 1.500€+, in base alla complessità.

La buona notizia: La parcella del tecnico è una spesa professionale ed è interamente detraibile con il Bonus Ristrutturazione!

Domande frequenti (FAQ)

  • Ho dimenticato di presentare la CILA. Cosa succede? Puoi rimediare con una “CILA in sanatoria” (o “tardiva”). Pagando una sanzione (solitamente 1.000€, ridotta a 333€ se la presenti spontaneamente), puoi sanare la situazione e non perdere il diritto alla detrazione.
  • Come si presenta la CILA per lavori in condominio? La pratica deve essere gestita dall’amministratore di condominio, che incaricherà un tecnico per conto di tutti.
  • Cosa c’entra l’ENEA? La comunicazione all’ENEA è un obbligo fiscale separato, necessario solo per i lavori che comportano un risparmio energetico (es. sostituzione infissi). Va fatta entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
  • La CILA cambia con la Legge Bilancio 2026? No, prorogata invariata; bonus al 36-50% confermato (tetto 96.000€).
  • Cos’è lo ‘stato legittimo’ con Salva Casa? Il tecnico attesta tolleranze (es. ±2% superfici); per difformità lievi, usa CILA per sanare senza demolire.
  • Il mio Comune dice che per rifare il bagno non serve la CILA. Perdo il bonus?
  • No. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che se l’intervento è di manutenzione straordinaria (es. rifacimento impianti ), il bonus spetta comunque. In questo caso, invece della CILA, devi redigere una “Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà” in cui indichi la data di inizio lavori e attesti che l’intervento rientra tra quelli agevolabili.
  • Serve la CILA per il Bonus Mobili? Sì (o l’Atto Notorio). Il Bonus Mobili scatta solo se c’è un intervento di ristrutturazione a monte. La data della CILA deve essere antecedente all’acquisto dei mobili.

Sintesi

La CILA non è un mostro burocratico da temere, ma un passaggio formale che, gestito da un buon tecnico, garantisce il tuo diritto a tutti i Bonus e ti protegge da future contestazioni. Affidati a un tecnico e conserva la ricevuta di protocollo per 15 anni.

Avvertenza: Le informazioni contenute in questa guida sono aggiornate alla normativa vigente al 3 gennaio 2026, inclusa la Legge di Bilancio 2026, la Circolare AdE n. 8/E del 19 giugno 2025 e la guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” aggiornata dall’Agenzia delle Entrate a ottobre 2025. Le regole fiscali e edilizie sono soggette a variazioni, interpretazioni o aggiornamenti successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate, del Ministero dell’Economia e delle Finanze o di altre autorità competenti.

Disclaimer: Questa guida ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza fiscale, legale o professionale personalizzata. Le informazioni fornite si basano su interpretazioni generali della normativa e non tengono conto di situazioni individuali specifiche

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