BONUS RISTRUTTURAZIONE 2026: LA GUIDA DEFINITIVA E AGGIORNATA
Questa guida ti spiegherà tutto ciò che devi sapere, basandosi sulle informazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate (guida ottobre 2025), sulla Legge di Bilancio 2026 e sulle circolari più recenti.
Nel complesso universo dei bonus edilizi italiani, con scadenze e normative in evoluzione, il Bonus Ristrutturazione rimane una delle agevolazioni più stabili. Tuttavia, con la proroga confermata dalla Legge di Bilancio 2026, l’aliquota al 50% è estesa fino al 31 dicembre 2026, ma solo per lavori sull’abitazione principale del proprietario. Per altri casi, si applicano aliquote inferiori, e dal 2027 scenderanno ulteriormente. Se stai pianificando ristrutturazioni, agisci entro il 2026 per massimizzare i benefici.
Indice:
Cos’è esattamente il Bonus Ristrutturazione?
È un’agevolazione fiscale che ti permette di detrarre dall’IRPEF una parte significativa delle spese sostenute per i lavori. Il recupero avviene come uno sconto sulle tasse (IRPEF) in 10 rate annuali di pari importo.
Esempio: Su una spesa di 20.000€ per rifacimento bagno in abitazione principale, detrazione del 50% = 10.000€ in 10 rate da 1.000€ ciascuna. Per un secondo immobile (aliquota 36%): detrazione 7.200€ in 10 rate da 720€.
Attenzione a un punto fondamentale: lo sconto si applica solo ed esclusivamente all’IRPEF. Se non paghi IRPEF (perché sei in regime forfettario o hai un reddito basso), non puoi usufruire della detrazione. Per un’analisi dettagliata su come funziona il calcolo e per vedere esempi pratici, leggi la nostra Guida a massimali e calcolo della detrazione.
Le nuove aliquote (2025-2028): una distinzione fondamentale
La Legge di Bilancio 2025 ha cambiato le regole. L’aliquota che ti spetta dipende dalla tipologia di immobile e da chi sostiene la spesa. Ecco lo schema ufficiale:
| Periodo | Abitazione principale (proprietario) | Altri immobili e beneficiari | Massimale di spesa |
|---|---|---|---|
| 2026 | 50% | 36% | 96.000€ |
| 2027 | 36% | 30% | 96.000€ |
| Dal 2028 | 30% | 30% | 48.000€ |
👉 Calcola in pochi click la tua capienza IRPEF nel nostro articolo sulla capienza e plafond.
Chi può richiederlo?
La platea dei beneficiari è ampia e include non solo i proprietari, ma tutti coloro che sostengono le spese e hanno un titolo idoneo sull’immobile, come:
- Proprietari o nudi proprietari
- Inquilini in affitto o comodatari (con contratto registrato)
- Familiari conviventi (da almeno 6 mesi) o conviventi more uxorio
- Usufruttuari, eredi, condomini (per parti comuni, decisione assemblea maggioranza semplice)
- Ex-coniuge separato con diritto di abitazione sulla casa coniugale.
- Soci di cooperative di costruzione.
- Conviventi di fatto (registrati o autocertificati ai sensi Legge 76/2016).
Approfondisci ogni singolo caso, con le relative condizioni, nella nostra guida completa ai beneficiari e alle loro aliquote.
La domanda chiave: quali lavori rientrano nel bonus?
Per le singole unità abitative, la regola d’oro è che la detrazione spetta solo per lavori di manutenzione straordinaria (o superiori). La semplice manutenzione ordinaria (es. pitturare le pareti) non è inclusa. Molti interventi straordinari richiedono un permesso come la CILA, ma esistono anche lavori in “Edilizia Libera” che danno comunque diritto al bonus.
Abbiamo creato delle guide specifiche per i lavori più comuni, come rifare completamente il bagno o mettere a norma l’impianto elettrico. Per l’elenco completo e dettagliato, consulta il nostro elenco completo dei lavori ammessi.
Nota Ecologica: In linea con la Direttiva UE “Case Green“, dal 2025 le caldaie a gas (fossili) non sono più incentivate, nemmeno col bonus ristrutturazione, a meno che non siano sistemi ibridi o ad alta efficienza specifici. Punta sulle pompe di calore. Approfondisci nella nostra guida: Direttiva Case Green 2026: Guida pratica + calcolatore interattivo costi e ROI
Acquistare i materiali online (Amazon): Attenzione!
Molti ci chiedono se possono risparmiare comprando rubinetteria e sanitari su Amazon. La risposta richiede cautela:
- Per il Bonus Ristrutturazione (50%): È molto difficile. Amazon non permette il pagamento diretto tramite “Bonifico Parlante per detrazioni fiscali” (che applica una ritenuta automatica alla fonte). Pagare con carta di credito fa perdere il diritto a questo specifico bonus sui materiali.
- La strategia migliore (Bonus Mobili): Se hai una ristrutturazione in corso, hai diritto al Bonus Mobili ed Elettrodomestici (50%). Questo bonus ammette il pagamento con Carta di Credito/Debito.
Consiglio: Usa il Bonus Ristrutturazione per i lavori grossi (pagati alla ditta con bonifico parlante) e usa Amazon per mobili bagno, specchi, illuminazione e arredi sfruttando il Bonus Mobili.
👉 Vedi la rubinetteria e arredo bagno più venduti su Amazon
Obblighi e bonus collegati: una checklist rapida
Per non perdere la detrazione e sfruttare ogni opportunità, segui questi passaggi:
- ✅ CILA/SCIA: Assicurati di avere il titolo abilitativo depositato in Comune (se richiesto dal tipo di lavoro). Leggi anche CILA per bonus ristrutturazione.
- ✅ Bonifico Parlante: È l’unico metodo di pagamento valido. Segui la nostra guida al bonifico parlante.
- ✅ IVA Agevolata: Ricorda che sulla manodopera e su beni significativi puoi chiedere l’IVA al 10%. Guida all’IVA 10%
- ✅ Documenti: Conserva tutto per almeno 15 anni. Leggi la nostra checklist dei documenti da conservare.
- ✅ Bonus mobili: Dopo aver iniziato i lavori, sblocchi il diritto a questo importantissimo bonus. Scopri come funziona nella nostra Guida completa al Bonus mobili.
- Il Bonus Ristrutturazione non è cumulabile con altri incentivi sullo stesso identico intervento. Tuttavia, in un progetto complessivo, puoi separare le spese: ad esempio, usa il 50% per la ristrutturazione base e Ecobonus per infissi energetici, con fatture separate. Scegli sempre l’opzione più vantaggiosa. Consulta Come cumulare i Bonus Edilizi
Proroghe 2026: Ecobonus (riqualificazione energetica), Sismabonus (antisismici), Bonus Mobili (50% post-lavori) confermati con aliquote 2025. Bonus barriere 75% scaduto 31/12/2025
Cosa NON è MAI detraibile
Per evitare errori, ricorda che sono sempre esclusi dal bonus:
- Lavori su immobili non abitativi (uffici, negozi).
- Lavori su immobili di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9).
- Manutenzione ordinaria se eseguita sulla tua singola abitazione.
- Sostituzione/nuova installazione caldaie fossili.
- Spese trasloco, custodia mobili, compensi amministratore condominio.
- Interventi non conformi norme urbanistiche/sicurezza.
- Nuove costruzioni; interventi su immobili produttivi; spese non documentate o non conformi a norme antisismiche/energetiche.
Domande Frequenti sul Bonus Ristrutturazione 2026
1. Il Bonus Ristrutturazione è stato prorogato ufficialmente al 2026?
Sì, la Legge di Bilancio 2026 ha confermato la proroga. Tuttavia, c’è una novità importante: l’aliquota al 50% (con massimale di 96.000€) spetta solo per i lavori sull’abitazione principale e solo fino al 31 dicembre 2026. Per le seconde case, l’aliquota scende al 36%.
2. Cosa comprende esattamente il bonus ristrutturazione nel 2026?
Il bonus copre gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari. Esempi classici sono: rifacimento del bagno (tubature incluse), spostamento di tramezzi, rifacimento impianti ed infissi. Non comprende la semplice “imbiancatura” o pavimentazione se non contestuali a lavori più ampi.
3. Posso chiedere il bonus ristrutturazione se faccio i lavori “fai da te”?
Sì, ma solo per le spese di acquisto dei materiali, a patto che tu abbia aperto una pratica edilizia (es. CILA) prima dell’inizio lavori. Tuttavia, non puoi detrarre il valore del tuo lavoro (la manodopera propria). Ricorda che i materiali vanno pagati con bonifico parlante (niente carta di credito, quindi attenzione agli acquisti su Amazon per il bonus 50%).
4. Esiste ancora lo sconto in fattura o la cessione del credito nel 2026?
No. Salvo casi molto specifici e residui legati a pratiche antecedenti a febbraio 2023 o zone terremotate/alluvionate, le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito sono state eliminate. L’unico modo per recuperare le spese è la detrazione IRPEF in 10 anni nella dichiarazione dei redditi.
5. Come funziona il bonus per la “prima casa” rispetto alla “seconda casa”?
Questa è la grande differenza del biennio 2025-2026.
Prima casa (Abitazione principale): Detrazione del 50% su un massimo di 96.000€.
Seconda casa (Altri immobili): Detrazione del 36% su un massimo di 96.000€. Dal 2028, l’aliquota scenderà al 30% per tutti.
6. C’è un limite di reddito per ottenere il bonus?
Sì, la Legge di Bilancio ha introdotto un tetto (“plafond”) alle detrazioni per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000€. Se rientri in questa fascia, la somma totale delle spese che puoi scaricare è limitata in base al tuo reddito e al numero di figli (quoziente familiare).
7. Se pago un acconto nel 2026 e il saldo nel 2027, che aliquota applico?
Vige il “criterio di cassa”. L’acconto pagato nel 2026 potrà godere dell’aliquota del 2026 (es. 50% su prima casa). Il saldo pagato nel 2027 seguirà le regole del 2027 (che prevedono un calo dell’aliquota al 36% per le prime case). È fondamentale pianificare i pagamenti con attenzione.
Sintesi
Il 2026 è l’ultimo anno per il 50% su abitazione principale – dal 2027, calo generalizzato.
Con la proroga LB 2026, hai tempo fino al 31/12/2026 per il 50%/36%.
Avvertenza: Le informazioni sono aggiornate alla normativa vigente (Gennaio 2026), inclusa Legge di Bilancio 2026, Circolare AdE 8/E/2025 e guida ottobre 2025. Le regole fiscali possono subire variazioni; consulta fonti ufficiali.
Disclaimer: Questa guida è informativa e non costituisce consulenza professionale. Non si assume responsabilità per errori o conseguenze. Consulta un CAF, commercialista o tecnico per il tuo caso specifico.
Responsabile Editoriale
Si occupa di divulgazione in ambito energetico e fiscale da oltre 5 anni. Il suo ruolo in BonusCasaFacile è selezionare le fonti normative (Agenzia delle Entrate, ENEA) e coordinare la stesura delle guide pratiche, con un occhio di riguardo per le tecnologie di climatizzazione e riscaldamento.
