Guida alla compilazione corretta del bonifico parlante per detrazioni fiscali.

Il bonifico parlante per detrazioni fiscali: la guida definitiva

Aggiornato al 4 gennaio 2026

Il bonifico parlante è il passaggio che non ammette il minimo errore. Puoi aver progettato tutto alla perfezione, ma se sbagli il bonifico, rischi di perdere l’intera detrazione fiscale. E chi ha voglia di passare ore a discutere con il commercialista o, peggio mi sento, con l’Agenzia delle Entrate? Cerchiamo di fare le cose per bene.

Non si tratta di un semplice trasferimento di denaro, ma di un documento che “parla” direttamente al fisco. In questa guida universale, basata sulle istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, ti forniremo i modelli da copiare per i principali bonus e ti spiegheremo gli errori da non commettere mai.

Perché è obbligatorio e diverso da un bonifico normale?

Questo perché il bonifico parlante attiva un meccanismo automatico:

  1. Tracciamento: Invia i dati direttamente all’Agenzia delle Entrate.
  2. Ritenuta d’acconto (11%): Obbliga la banca a trattenere una tassa alla fonte sull’importo che riceve l’impresa.

Nota: Dal 1° marzo 2024, questa ritenuta è salita dall’8% all’11%. Tu non devi calcolare nulla, fa tutto la banca, ma è bene saperlo se l’impresa ti chiede spiegazioni sull’importo netto ricevuto.

I 3 dati fondamentali che non possono mai mancare

Ogni bonifico parlante deve contenere obbligatoriamente tre elementi chiave:

  1. Codice Fiscale del beneficiario: Della persona che usufruirà della detrazione.
  2. Partita IVA (o Codice Fiscale) del fornitore: Dell’impresa o del professionista.
  3. Causale del versamento: Con il riferimento corretto alla normativa del bonus.

La causale corretta per ogni bonus: i modelli da copiare

Questa è la parte più importante. Per la massima chiarezza, abbiamo creato una tabella con i modelli pronti da usare.

BonusModello di causale da copiareNote aggiuntive
RistrutturazioneBonifico per lavori di ristrutturazione edilizia (art. 16-bis DPR 917/1986). Pagamento fattura n. [Numero Fattura] del [Data Fattura].Valido anche per manutenzione straordinaria e ordinaria (condomini). Prorogato LdB 2026 con aliquote 50% per abitazione principale/36% per altre (limite 96.000€).
Barriere Arch.Bonifico per lavori di abbattimento barriere architettoniche (art. 119-ter DL 34/2020). Pagamento fattura n. [Num] del [Data].Non prorogato oltre 31/12/2025 (LdB 2026); aliquota 75% (limite 50.000€ per unifamiliari).
EcobonusBonifico per lavori di riqualificazione energetica (art. 1, commi 344-347, L. 296/2006). Pagamento fattura n. [Num] del [Data].Richiede anche invio pratica ENEA entro 90 giorni. Prorogato LdB 2026,
Bonus MobiliBonifico (facoltativo) per acquisto mobili/elettrodomestici per immobile ristrutturato (art. 16, c.2, DL 63/2013). Fatt. n. [Num] del [Data].Nel 2026, massimale 5.000€ (detrazione 50%, comprensiva di trasporto e montaggio). Ammesso anche bonifico ordinario o carta di credito/debito.
SismabonusBonifico per interventi antisismici (art. 16-bis DPR 917/1986). Pagamento fattura n. [Numero Fattura] del [Data Fattura].Richiede asseverazione tecnica della classe di rischio sismico. Non richiede invio ENEA

Casi complessi e errori da evitare

  • Intestatari non coincidenti: La persona che ordina il bonifico deve essere la stessa a cui è intestata la fattura. Il bonifico deve partire da un conto intestato (o cointestato) a te.
  • Spese divise tra più persone: Se la spesa è condivisa (es. coniugi comproprietari), vanno inseriti entrambi i codici fiscali nel campo “Beneficiario della detrazione”.
  • Pagamenti per il condominio: Il bonifico deve essere eseguito dall’amministratore e deve riportare il codice fiscale del condominio e dell’amministratore stesso.
  • Usare un bonifico ordinario o istantaneo: Non sono validi perché non applicano la ritenuta d’acconto.

Il consiglio pratico: non perdere neanche una ricevuta

In caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate (che possono avvenire anche tra 5 anni dall’ultima rata), dovrai esibire l’originale del bonifico e della fattura. La carta termica delle banche sbiadisce e i fogli si perdono. La soluzione migliore è digitalizzare tutto subito. Un piccolo scanner portatile o un’app professionale ti salvano la vita: scansioni il documento e lo salvi in cloud. Per gli originali cartacei, usa un organizer a soffietto diviso per anno.

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Domande frequenti (FAQ)

  • Si può usare la carta di credito/debito? Solo per il Bonus Mobili. Per tutti gli altri bonus edilizi, il bonifico parlante è l’unica opzione ammessa.
  • Cosa faccio se ho sbagliato a compilare il bonifico? Se hai usato un bonifico ordinario, la ritenuta dell’11% non è stata applicata. Hai due strade:
    • La via sicura (consigliata): Fatti restituire i soldi dall’impresa ed esegui un nuovo bonifico parlante corretto.
    • La via burocratica: Se non puoi rifare il pagamento, fatti rilasciare dall’impresa una “dichiarazione sostitutiva di atto notorio” in cui l’azienda dichiara di aver ricevuto le somme e di averle correttamente contabilizzate ai fini delle tasse.
    • Leggi il nostro articolo dedicato a tutti gli errori del bonifico e come rimediarli.

Conclusione: la checklist “zero stress”

La compilazione del bonifico parlante richiede solo pochi minuti di attenzione, ma è il passaggio decisivo. Non farlo di fretta. Nel 2025, con le novità su aliquote e ritenute, segui questa checklist per i pagamenti sicuri:

  1. Apri l’Home Banking e cerca “Bonifico per detrazioni fiscali” (non quello standard).
  2. Seleziona il tipo di agevolazione dal menu a tendina della banca.
  3. Inserisci P.IVA impresa e tuo Codice Fiscale.
  4. Inserisci numero e data della fattura nella causale.
  5. Stampa e conserva il PDF per 10 anni.

Sei cliente Poste? Leggi la guida specifica per BancoPosta.
Sei cliente Unicredit? Leggi l’articolo bonifico parlante da Unicredit.
Sei cliente Intesa SanPaolo? Ecco la guida passo-passo bonifico parlante da Intesa Sanpaolo.


Avvertenza: Le informazioni sono aggiornate alla normativa vigente (Gennaio 2026), inclusa Legge di Bilancio 2026, Circolare AdE 8/E/2025 e guida ottobre 2025. Le regole fiscali possono subire variazioni; consulta fonti ufficiali.
Disclaimer: Questa guida è informativa e non costituisce consulenza professionale. Non si assume responsabilità per errori o conseguenze. Consulta un CAF, commercialista o tecnico per il tuo caso specifico


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